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MobilitàLe app sono troppo complicate, la ricarica è troppo lenta

10.06.22 - 08:00
Un sondaggio mostra che l’entusiasmo per la mobilità elettrica aumenta.
#NSF
Le app sono troppo complicate, la ricarica è troppo lenta
Un sondaggio mostra che l’entusiasmo per la mobilità elettrica aumenta.
Aumentano però anche le preoccupazioni legate alle possibilità di ricarica e i mal di testa causati delle innumerevoli app e metodi di pagamento.

Auto elettrica

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Tutte le tecnologie moderne affascinano profondamente anche quando soffrono ancora di problemi di gioventù. Questo vale anche per la mobilità elettrica. L’entusiasmo per la mobilità sostenibile si mischia alle preoccupazioni legate ad autonomia, riciclaggio delle batterie e approvvigionamento di elettricità.

Un sondaggio condotto da Shell Recharge Solutions mostra che la disponibilità a passare alla mobilità elettrica cresce ma occorre ancora risolvere molti problemi.

Il 76 per cento dei circa 15 000 partecipanti ha dichiarato che la prossima auto che acquisterà sarà completamente elettrica. Nel 2021 era solo il 62 per cento. Un motivo importante per il cambio di motorizzazione è la crescita vertiginosa dei prezzi di benzina e diesel. Molti sono però al contempo preoccupati per l’aumento dei costi dell’elettricità.

Velocità di carica troppo lenta, app troppo complicate

I costi dell’energia non sono tuttavia gli unici motivi che spingono a passare da un motore a combustibili fossili a uno elettrico: la maggior parte dei partecipanti ha menzionato anche i vantaggi per l’ambiente e la migliore tecnologia delle vetture elettriche come fattori decisionali importanti. La maggioranza sarebbe disposta a cambiare il proprio stile di guida e di vita a favore di un’auto elettrica. Secondo il sondaggio, addirittura il 79 per cento sarebbe disposto a rinunciare alla ricarica rapida se servisse a garantire la stabilità della rete.

D’altra parte, molti ritengono che la velocità di ricarica generale sia troppo lenta. Soprattutto i giovani guidatori auspicano possibilità di ricarica più rapide, in particolare lungo le autostrade. In Germania, il 52 per cento degli intervistati si è detto disposto a cercare una stazione di ricarica più lontana se questa è alimentata con energie rinnovabili.

Anche la tecnologia legata alle auto elettriche è stata oggetto di numerose critiche. La mobilità elettrica è spesso percepita come impenetrabile e complicata. Le app in particolare sono fonte di grattacapi per molti partecipanti: un quarto degli intervistati ha dichiarato di dover utilizzare cinque o più app differenti nel quadro della guida elettrica. Per alcuni anche la complessità delle app stesse è fonte di preoccupazione.

Le paure legate all’autonomia crescono sempre più

Un’altra sfida con cui si trovano confrontati i guidatori di auto elettriche è la crescita selvaggia delle infrastrutture di ricarica. Oltre un terzo degli intervistati possiede svariate carte per la ricarica presso differenti fornitori. Cresce quindi l’esigenza di una chiara semplificazione, ad esempio la possibilità di pagare semplicemente tramite carta di credito o tramite il riconoscimento automatico della targa.

In costante crescita sono anche i timori legati all’autonomia. Il 57 per cento dei partecipanti ritiene che il problema più urgente da risolvere sia l’autonomia delle batterie. Più della metà degli intervistati ammette di scegliere le proprie mete a seconda della disponibilità di stazioni di ricarica.

Non da ultimo, i proprietari e futuri proprietari di un’auto elettrica vorrebbero capire se la costruzione di nuove stazioni di ricarica proseguirà in maniera abbastanza spedita e se riuscirà a tenere il passo con la crescita vertiginosa della vendita di auto elettriche.

In breve: la strada è ancora lunga ma le premesse per la svolta energetica nel settore della mobilità sono ottime.

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