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CANTONETicino, terra di fulmini

13.08.22 - 10:45
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
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Ticino, terra di fulmini
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente». 

LUGANO - Prendendo in prestito il mito di Zeus, della mitologia greca, si potrebbe dire che al re di tutti gli dèi non piace particolarmente il nostro Cantone: è infatti quello più colpito dai fulmini. 

E non di poco: secondo un rapporto dell'assicuratore Axa, negli ultimi dieci anni il Ticino (in particolare Lugano e il Malcantone) ha registrato un numero di fulmini otto volte superiore a quello di tutto il resto del Paese. Lo ha reso noto in un reportage sui temporali e sugli incendi boschivi il quotidiano Le Temps, al quale il meteorologo di MeteoSvizzera Luca Nisi ha anche dichiarato che - seppur i fulmini siano un fenomeno pericoloso e possibilmente mortale per gli esseri viventi (in particolare gli animali al pascolo) - «gli incendi e i danni alle infrastrutture sono più comuni».

In effetti, in particolare nei mesi estivi, può capitare di leggere che un incendio sia stato causato da un fulmine. Ai giornalisti romandi, l'esperto dell'Istituto federale di ricerca (WSL) Boris Pezzatti ha spiegato che in Svizzera i fulmini sono l'unica causa naturale degli incendi, e questi roghi sono spesso sotterranei e difficili da identificare, perché nei primi giorni la combustione è molto lenta e poco visibile. Più colpite, solitamente, sono zone esposte e di difficile accesso.

In Ticino, per il momento, questo tipo di incendi non ha interessato grandi aree, seppure il loro numero sia in aumento (nel 2020, il 20,7% degli incendi è stato causato da fulmini). Il nostro Cantone - ha aggiunto Ronald David, a capo della Sezione forestale - ha sviluppato una grande esperienza negli anni. «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente». 

Ma il riscaldamento globale, a causa del quale si presume che ci saranno più periodi di siccità e più ondate di calore, influenzerà anche la frequenza dei temporali? Per Luca Nisi, «gli incendi estivi saranno più frequenti e si svilupperanno più facilmente a causa della siccità. Questo perché durante la siccità i temporali sono caratterizzati da molto vento e fulmini, e poca pioggia».

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