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28.02.2019 - 11:320
Aggiornamento : 13:34

Il talent degli alberghi, delusione a Lugano: «Solo porte in faccia»

Una puntata di 4 Hotel, con lo chef Barbieri, era in programma sul Ceresio. Ma è affondata «per mancanza di adesioni» spiegano dalla casa di produzione

Parola ai lettori

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

LUGANO/MILANO - La crisi del turismo ticinese, forse, è anche questione d'atteggiamento. Dopo la pubblicazione dei dati disastrosi sui pernottamenti nel nostro cantone, fa scalpore la notizia di una bella occasione mancata: la nota trasmissione televisiva italiana 4 Hotel, a dicembre, si è attivata per realizzare una puntata a Lugano. Ma ha dovuto rinunciare dopo avere ricevuto solo porte in faccia. 

Barbieri non viene - La puntata, con protagonista lo chef Bruno Barbieri, avrebbe dovuto andare in onda a partire da aprile. Ma è stata annullata «per mancanza di disponibilità» da parte degli hotel luganesi. Ad anticiparlo sul suo profilo Facebook è il consigliere comunale Giovanni Albertini (Ppd), e la conferma arriva a tio/20minuti direttamente dalla casa di produzione di Milano che realizza il famoso programma. 

Due adesioni su 60 alberghi - «Ci siamo attivati a dicembre, iniziando a contattare dei potenziali candidati» fanno sapere con rammarico dalla Drymedia. La società di produzione si sarebbe rivolta «in tutto a circa 50-60 strutture» sul Ceresio, ma non è riuscita a raccogliere «più di due o tre disponibilità» spiegano dall'azienda. «Abbiamo ricevuto per lo più dei "no" secchi, senza possibilità di trattare. Dopo tanti tentativi, abbiamo rinunciato». In una risposta inviata ad Albertini, però, i produttori lasciano una porta aperta: in caso dovesse partire una terza edizione sarà «nostra premura tenere in considerazione Lugano».

 

 

 

Commenti
 
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anndo 1 anno fa su tio
esempio lampante dell'interesse dei commercianti/politici per rilanciare l'economia, anche in un settore strategico. ma tanto poi si chiedoo i fondi a berna.....peggio del sud italia siamo diventati
navy 1 anno fa su tio
Il Ticino per tanti motivi è finito. Stanno bene quelli che stavano già bene 50 anni fa e che continuano a mangiare e bere bene. Per il resto è un deserto come tanti alberghi e ristoranti.....
vulpus 1 anno fa su tio
Ci sono sicuramente dei pregiudizzi leggendo certi commenti. Non so cosa possa centrare questo sig. Albertini. Ma il Ticino non è fatto dolo di alberghi a Lugano. Probabilmente ci vuole un certo impegno da parte della struttura per affrontare una trasmissione di questo genere. Ma al Ticino sicuramente poco importa se lo chef in quel momento sia stellato oppure no. È una trasmissione che può veicolare il Ticino come zona turistica da visitare. Purtroppo i nostri operatori, continuano a parlare solo di quantità, dimenticando quello che fanno le formiche: poco per volta fanno la montagna. Siamo purtroppo bassi di vista.
andrea28 1 anno fa su tio
Ho visto diverse puntate della trasmissione e l'unico punto negativo lo danno gli albergatori che si scannano a vicenda. Per il turista invece è l'occasione per visionare le camere e i servizi offerti senza passare dalle finte foto dei vari siti. Dalla trasmissione si capisce invece che la svizzera non è poi così cara se confrontata alle città italiane.
Hardy 1 anno fa su tio
Non credo siano queste le "aperture" che gioverebbero al nostro turismo, anche perché l'offerta alberghiera, a parte quei pochi hotel di lusso destinati ai super ricchi, mi sembra assai scadente. In una situazione migliore un programma del genere potrebbe essere un'iniziativa simpatica che darebbe un valore aggiunto. In primis a darsi però da fare devono essere la politica e gli esercenti.
Diablo 1 anno fa su tio
TV Spazzatura !
gokyo66 1 anno fa su tio
@Diablo Concordo al 100%, come anche il 90% del resto dei programmi. È oramai più di 1 anno che alla tv guardo unicamente gli eventi sportivi di rilievo, il resto ne faccio volentieri a meno, sia della tv locale che di quella della penisola
Dioneus 1 anno fa su tio
Sembra quasi che qualcuno ci tenga a fallire. Boh
Galium 1 anno fa su tio
I problemi del turismo in Ticino sono molti. Non si risolve nulla cercando di dare la colpa agli altri (accordi bilaterali, frontalieri etc.). A questo proposito bisognerebbe spiegare perché il trend negli altri cantoni è inverso. Piuttosto ci si chieda perché qualsiasi idea o novità viene sempre avversata a priori.
marco17 1 anno fa su tio
E hanno fatto bene a sbattere la porta in faccia a questi imbonitori da quattro soldi. Contare su programmi demenziali su qualche rete italiana (guardata soltanto da Italiani e ticinesi) per risollevare il turismo nostrano sarebbe davvero illusorio, per non dire di peggio.
Dioneus 1 anno fa su tio
@marco17 Programmi demenziali, e sono d'accordo, che portano indotto. Se un hotel chiude non ci smena solo il proprietario
Silvestro10000 1 anno fa su tio
La scelta di non partecipare mi sembra ovvia e scontata. Altrimenti sarebbe risultato evidente che i prezzi svizzeri sono piu' del doppio di quelli italiani.
RubenDF 1 anno fa su tio
Programmi come questi sono inutili. Sia in Italia che altrove.
albertolupo 1 anno fa su tio
@RubenDF È pubblicità. Non proprio gratuità perché credo che ti chiedano dei soldi. Comunque bon marché rispetto alla visibilità che si ottiene.
RubenDF 1 anno fa su tio
@albertolupo Condivido pienamente. Ma la pubblicità si potrebbe fare in modo differente. Format televisivo trito e ritrito.
castigamatti 1 anno fa su tio
questi programmi non sono certo finalizzati a valorizzare le varie strutture (che siano ristoranti, alberghi o quant'altro), servono unicamente a dare risalto al conduttore di turno. A causa delle varie trasmissione in tema, giovani oggigiorno ambiscono a diventare chef, mentre gli chef a diventare immagine popolare televisiva... che tristezza
Fafner 1 anno fa su tio
@castigamatti Giovani che poi, illusi da queste false illusioni, si scontrano col mondo reale e si rendono conto troppo tardi che prima c'è una gavetta, e nemmeno di quelle leggere. Quanto ai famosi, i risultati si vedono: ovvio che commercialmente a loro faccia comodo così, ma il Cannavacciuolo di turno al ristorante non lo trovi più, ti ritrovi davanti sempre gli stessi piatti a distanza di anni e ti rendi conto che a 3/4 della clientela presente in sala interessa più il selfie con la star che quello che viene servito.
castigamatti 1 anno fa su tio
programma televisivo italico? NO GRAZIE....abbiamo già tanta spazzatura in casa nostra....
tirannosaurosex 1 anno fa su tio
Con le strutture alberghiere vecchie e pietose che abbiamo in Ticino magari è meglio così! I sussidi si dovrebbero dare a chi rinnova e ci tiene davvero al proprio lavoro di albergatore.
leopold 1 anno fa su tio
Meglio così. Altrimenti avremo avuto ancora meno turisti.
roma 1 anno fa su tio
...mi raccomando, avanti con milioni di sussidi che tanto sono soldi dei contribuenti.
franco1951 1 anno fa su tio
E poi parliamo di crisi del turismo? se queste sono le aperture, non meravigliamoci. E basta con questa storia che la colpa è sempre degli altri.
Frankeat 1 anno fa su tio
Se 57 hotel su 60 hanno detto di no, vuol dire che c'era qualcosa alla base che proprio non andava. Bisognerebbe sentire gli albergatori e chiedere che proposte avevano ricevuto.
Pu 1 anno fa su tio
@Frankeat Esattamente!!
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