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LUCERNAQuando il rapporto consensuale finisce in molestia

14.07.23 - 23:31
Durante un amplesso in auto, lei subisce una pratica indesiderata. Condannato il fidanzato.
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Quando il rapporto consensuale finisce in molestia
Durante un amplesso in auto, lei subisce una pratica indesiderata. Condannato il fidanzato.

LUCERNA - Una multa di 500 franchi per aver praticato un rapporto orale alla sua fidanzata, contro il suo volere. È quanto si legge in un decreto d’accusa emesso dalla Procura di Lucerna e il cui contenuto è stato reso noto da 20 Minuten. Ma ricostruiamo la vicenda, che ha già fatto molto discutere oltre Gottardo.

I protagonisti sono una coppia di fidanzati. Una sera di dicembre dello scorso anno, dopo essere stati in un bar, decidono di appartarsi con l’auto in una zona isolata. Lì iniziano a fare sesso consensuale sul sedile posteriore. A un certo punto il ragazzo vuole soddisfare la sua fidanzata facendole un rapporto orale, nonostante questa fosse una pratica che la ragazza aveva sempre detto di non gradire. 

Così facendo, ha violato la legge. L'ufficio del Pubblico ministero di Lucerna scrive che l'uomo ha molestato fisicamente la sua compagna di allora contro la sua volontà, compiendo un atto sessuale. In questo modo, ha agito consapevolmente e volontariamente.

Se non c'è la coercizione non è violenza - L'accusa considera dunque il sesso orale contro la volontà della vittima come una molestia sessuale e non come un'aggressione e coazione sessuali. Secondo gli atti e le prove, il reato di aggressione non sarebbe soddisfatto in quanto manca - si legge nel testo «la necessaria intensità dell'atto di coercizione».

In sostanza ci sarebbe stata violenza sessuale solo se l’uomo avesse minacciato la fidanzata, o messa sotto pressione psicologica o resa incapace di resistere, stando al Codice penale. La gamma di pene, in questo caso, è significativamente più alta rispetto. Le molestie sessuali sono un reato punibile con una multa. L'aggressione è invece un reato punibile fino a dieci anni di carcere o con una multa.

«Se l’aspetto coercitivo, ovvero la violenza, venisse a cadere, l'unico reato rimasto ai sensi dell'attuale diritto penale sarebbe la molestia sessuale» fa notare l'avvocato e specialista in reati sessuali Béatrice Müller interpellata da 20 Minuten. «Per la vittima è qualcosa di infelice e difficile da comprendere, poiché la loro percezione soggettiva del reato è diversa». Tuttavia la magistratura deve giudicare i reati in maniera oggettiva.

Con la nuova legge forse sarebbe andata diversamente - «Con le leggi attuali questa derubricazione da aggressione a molestia capita spesso, anche se la vittima si è esplicitamente mostrata contraria a una pratica sessuale prima del reato», ha fatto notare Corina Elmer, direttrice esecutiva di Frauenberatung, associazione di consulenza per donne vittime di violenze sessuali.

«Con la nuova legge sui reati sessuali, la situazione dovrebbe però cambiare, poiché la coercizione e la violenza non sono più requisiti necessari per il reato di stupro. È sufficiente che la vittima rifiuti esplicitamente o implicitamente i rapporti sessuali», ha precisato Elmer.

Alla fine, ritornando alla coppia di cui sopra, il ragazzo è stato costretto a pagare una multa di 500 franchi per molestie sessuali. Inoltre, deve pagare le spese del procedimento per un totale di 920 franchi.

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