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SVIZZERAIl 5,5% dei bambini rinuncia ad attività ricreative

16.11.23 - 09:06
I motivi sono finanziari. Chi è in difficoltà deve rinunciare a vestiti, scarpe, pasti equilibrati e banalmente a libri e giocattoli.
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Fonte Ust
Il 5,5% dei bambini rinuncia ad attività ricreative
I motivi sono finanziari. Chi è in difficoltà deve rinunciare a vestiti, scarpe, pasti equilibrati e banalmente a libri e giocattoli.

BERNA - Non tutti i bambini hanno le stesse possibilità, anche in Svizzera. Secondo i risultati del modulo «Deprivazione e salute dei bambini» dell’indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) diffusi dall’Ufficio federale di statistica (UST) nel 2021il 6,4% delle persone di età inferiore ai 16 anni è stato deprivato in almeno 3 dei 17 ambiti più importanti per i bambini. Tra questi rientrano, oltre al possesso di vestiti e scarpe adatti e al consumo di pasti equilibrati, anche, ad esempio, il possesso di libri adatti all’età, di giocattoli per l’interno e l’esterno e la possibilità di invitare gli amici. Ad esempio, il 6,1% dei bambini non può passare una settimana di vacanza lontano da casa e il 5,5% non può partecipare a un’attività ricreativa regolare a pagamento fuori casa. I più colpiti sono i figli di genitori con un livello di formazione basso, un reddito basso, nonché i bambini di nazionalità straniera e quelli che vivono in economie domestiche monoparentali.

Dal punto di vista dello stato di salute, i genitori di più del 97% dei bambini lo hanno valutato come buono o molto buono, indipendentemente dallo stazio finanziario, e indicato che il 6,9% dei bambini era limitato nelle proprie attività quotidiane a causa di problemi di salute.

Tasso di deprivazione specifica ai bambini più basso di quello europeo

Con il 13,0%, il tasso medio europeo di deprivazione specifica ai bambini è più del doppio di quello svizzero. Tra i Paesi confinanti con la Svizzera, solo la Germania (6,0%) ha un tasso di deprivazione inferiore. I Paesi europei con i tassi più bassi sono la Slovenia (2,9%), la Svezia (3,5%) e la Finlandia (3,7%), mentre i tassi più alti si registrano in Romania (42,5%) e Bulgaria (36,5%).

Non si rinuncia al dentista

In Svizzera, il numero di persone che rinunciano alle cure mediche per motivi finanziari è nettamente inferiore a quello delle persone che rinunciano alle cure dentistiche, e questo vale sia per i bambini che per le persone dai 16 anni in su.
In un confronto europeo, solo l’1,5% rinuncia ad andare dal dentista, contro il 4,4% nell’UE. La percentuale aumenta leggermente nelle persone dai 16 anni in su: la Svizzera si situa nella media europea (il 2,5% contro il 2,6%). I bambini più colpiti da deprivazioni in questo settore per motivi finanziari sono sempre coloro che sono a rischio povertà. C'è da dire che comunque, nel nostro Paese, non avviene praticamente mai che i bambini siano colpiti da deprivazione delle cure mediche.

Lo stato di salute dei bambini è buono indipendentemente dal reddito

In Svizzera i genitori hanno valutato lo stato di salute generale dei propri figli come buono o molto buono nel 97,4% dei casi, una quota leggermente superiore alla media dei Paesi europei (96,5%). Rispetto ad altri Paesi europei, qui non si riscontra una chiara influenza del reddito sullo stato di salute dei bambini. Di fatti, lo stato di salute del 99,4% dei bambini che vivono in un’economia domestica ad alto reddito (5° quintile di reddito) è stato valutato come buono o molto buono; lo stesso vale per il 97,7% dei bambini che vivono in economie domestiche a basso reddito (1° quintile di reddito). A livello europeo, la differenza maggiore tra il primo e il quinto quintile di reddito è stata rilevata in Portogallo (ca. 16 punti percentuali), mentre in Grecia, Croazia e Italia la differenza era minima o nulla.

In Svizzera il 6,9% dei bambini è limitato nelle attività quotidiane a causa di problemi di salute. Per il 5,9% tali limitazioni non sono gravi, mentre lo sono per l’1,0%. In Europa, la quota di bambini con limitazioni non gravi varia dal 7,9% della Finlandia allo 0,5% registrato in Grecia.

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