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ZURIGO/BASILEAStagione di calabroni, dal nido in soffitta a 4 bimbi in ospedale

29.09.22 - 15:29
A Basilea aggrediti venti bambini. A Zurigo trovato un nido di enormi proporzioni.
Foto 20Minuten
Fonte ATS/20Minuten/Ammar Jusufi
Stagione di calabroni, dal nido in soffitta a 4 bimbi in ospedale
A Basilea aggrediti venti bambini. A Zurigo trovato un nido di enormi proporzioni.

OSSINGEN/BASILEA - Nel primo periodo autunnale non è così raro imbattersi in nidi di calabroni, dato che questi tipi di insetti costruiscono il loro habitat a ridosso delle stagioni calde. Ne sanno qualcosa i bambini - almeno una ventina - che ieri sono stati punti da uno sciame di calabroni durante la tradizionale corsa nel bosco nell'area verde Lange Erlen, a Basilea. Malgrado le cure dei samaritani presenti, è stato necessario portare quattro di loro all'ospedale per accertamenti, ha fatto sapere oggi su Instagram il responsabile del Dipartimento dell'educazione Conradin Cramer. I quattro bambini sono comunque potuti tornare a casa il giorno stesso, ha aggiunto Cramer. La corsa è stata subito interrotta. Secondo la ricostruzione di "Telebasel", l'evento ha spaventato i calabroni, il cui nido si trova sul percorso. I vigili del fuoco sono poi riusciti a localizzarlo, evitando guai peggiori. Alla corsa hanno partecipato circa un migliaio di scolari. Si tiene da 38 anni, ma negli ultimi due non si è potuta svolgere a causa della pandemia.

Una ventina di api regine in soffitta - Esperienza meno drammatica, ma non per questa meno inquietante quella vissuta dall'ispettore apistico David Hablützel. Appena messo piede nella soffitta di una casa di Ossingen, si è trovato di fronte quella gigantesca edificazione: un nido di calabroni così non gli era ancora capitato di vederlo. «Di enormi proporzioni, alto 80 centimetri e largo cinquanta» ha dichiarato.

Era stato chiamato dal proprietario di casa che da settimane aveva incominciato a notare delle strane perdite affiorare sui muri di casa. Dopo un breve sopralluogo si è fatto accompagnare nella soffitta: appena aperta la botola che conduce nel sottotetto, la vista in un angolo del solaio di quel "gomitolo" titanico. «Almeno un migliaio i calabroni che si possono stimare in un nido di queste dimensioni, inoltre ho contato una ventina di api regine». 

L'ispettore ha però deciso di non ricorrere alla disinfestazione e alla eliminazione degli "abitanti" del nido: «All'inizio uccidevo gli animali, come era ancora consuetudine per i disinfestatori dell'epoca - ha raccontato a 20Minuten - ma una volta, quando mi trovai davanti a un nido con lo spray al veleno in mano, le vespe mi guardarono come per chiedermi cosa ci fai qui e così ho deciso di rinunciare all'uccisione e di procedere al trasferimento». Che attuerà anche in questo caso, pianificando per bene l'operazione di reinsediamento al fine di evitare incidenti del mestiere come quello occorsogli sette anni fa, quando fu punto da un calabrone con conseguente reazione allergica: «Sembravo come dopo un incontro di boxe con Wladimir Klitschko», ha scherzato il turgoviese con il cronista di 20 Minuten. 




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