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SVIZZERA/CINA
26.11.2021 - 16:210

La missione di Cassis non decolla

Il consigliere federale ticinese dovrà tornare in patria a seguito del guasto all'aereo. «Cercheremo una nuova data»

MOSCA - Le relazioni bilaterali Svizzera-Cina non decollano, almeno per ora. Il consigliere federale Ignazio Cassis dovrà fare dietrofront e tornare in patria, probabilmente già questa sera, dopo che la sua missione diplomatica è "precipitata" a causa di un guasto tecnico. 

Il jet su cui viaggiava il ministro degli esteri con il suo team ha dovuto effettuare un atterraggio imprevisto a Mosca, questa mattina, per un problema non precisato. Cassis doveva incontrare il suo omologo cinese domani nella regione dello Zheijang. Dopo una sosta nella capitale russa l'aereo federale, un Falcon 900 E-X, è decollato ma ha dovuto fare rapidamente ritorno a terra. 

Proseguire, non proseguire? A decidere le sorti della missione diplomatica sono stati, nel pomeriggio, gli ingegneri aerei che hanno decretato l'impossibilità di ripartire. «Abbiamo valutato varie opzioni. Proseguire il viaggio verso la Cina purtroppo non è possibile. Il consigliere federale Cassis tornerà da Mosca in Svizzera già oggi» ha scritto il Dfae su Twitter pubblicando una foto del ministro con il suo team. 

Lo stesso Cassis si è poi detto «molto dispiaciuto» su Twitter di dover rimandare l'incontro con l'omologo Wang Yi. «Siamo in cerca di una nuova data per l'incontro, il più presto possibile».  

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