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ITALIA
04.01.2019 - 10:320

Perché il Chianti ha come simbolo il Gallo Nero?

Il Gallo Nero è l’antico simbolo del Chianti

 

Il gallo nero è riprodotto nel marchio ed antico simbolo della DOGC Chianti Classico e nel logo del consorzio del marchio storico.

Il Chianti è un vino rosso toscano conosciuto in tutto il mondo, la sua zona di produzione si estende tra le province di Firenze e Siena.

Le uve con cui viene prodotto sono 80% di Sangiovese, 10% di Canaiolo, 5% di Colorino e 5% di Trebbiano come prevede il primo disciplinare del Chianti. Le uve a bacca bianca sono state proibite a partire dalla vendemmia 2006 e i rendimenti massimi diminuiti.

La denominazione del Chianti è comparso ufficialmente per la prima volta nel 1398 e nel Quattrocento era il vino maggiormente venduto nella repubblica fiorentina e nel Seicento era già esportato con successo in Inghilterra.

Nel 1924 venne fondato il primo consorzio di viticoltori in Italia del Chianti e decisero di adottare come simbolo Il Gallo Nero della Lega militare del Chianti che risale al XIV secolo.

Nel medioevo fiorentini e senesi discutevano su tutto, cultura, potenza militare, ricchezza, con battaglie continue per la conquista dei territori.

Una leggenda racconta che fiorentini e senesi per decidere dove fissare il confine fra le terre preziose dell’attuale Chianti, fecero partire due cavalieri di buon mattino al galoppo l’uno verso l’altro e nel momento preciso in cui cantava il gallo. 

Ognuno dei due schieramenti scelse la propria strategia per conquistare la vittoria ed aggiudicarsi più terre possibili.

I senesi scelsero un gallo bianco che riempirono di cibo allo scopo di farlo addormentare presto e farlo cantare a squarciagola il mattino presto, i fiorentini invece scelsero un gallo nero che però tennero praticamente a digiuno.

Il gallo nero, decisamente affamato, si svegliò molto prima dell’alba iniziando a cantare prestissimo e permettendo al cavaliere fiorentino di partire molto prima del suo antagonista che purtroppo perse molte terre. I due cavalieri infatti si incontrarono a pochi chilometri da Siena.

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