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ECUADORCaos Ecuador, «stiamo vincendo questa battaglia»

23.01.24 - 11:59
Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha dichiarato che il suo governo sta vincendo contro le gang la criminalità organizzata
Afp
Fonte ats ans
Caos Ecuador, «stiamo vincendo questa battaglia»
Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha dichiarato che il suo governo sta vincendo contro le gang la criminalità organizzata

QUITO - Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha affermato che il suo governo sta vincendo la «battaglia» contro le gang della criminalità organizzata, classificate come «terroriste» dopo un'ondata di violenza che ha fatto scattare lo stato di emergenza nel Paese.

«Avevamo tutto contro di noi, ma stiamo vincendo questa battaglia», ha detto Noboa durante un evento in cui ha consegnato nuove attrezzature alla Polizia nazionale, tra cui quasi 22.000 giubbotti antiproiettile. Secondo il capo dello Stato, dopo aver dichiarato il «conflitto armato interno» la settimana scorsa, le morti violente si sono ridotte da 38 a 6 al giorno.

Noboa ha poi chiesto un minuto di silenzio per i civili che sono «vittime collaterali» dall'inizio di questo conflitto e ha chiesto «non un secondo di silenzio per i criminali e i terroristi che ci tolgono la libertà». Un totale di 3'052 persone sono state arrestate in Ecuador tra il 9 e il 22 gennaio, di cui 158 per presunto terrorismo. Durante questo periodo sono anche state sequestrate 1'036 armi da fuoco, 1'319 armi bianche, 135 caricatori di armi, più di 40'200 proiettili e quasi 5'000 esplosivi.

Intanto, sempre in Sudamerica, il Governo peruviano ha disposto un avvicendamento al vertice della polizia nazionale, nominando il generale Víctor Zanabria nuovo comandante generale in sostituzione del generale Jorge Angulo.

La decisione, scrive il quotidiano La Republica, avviene a seguito dell'aggressione subita sabato ad Ayacucho dalla presidente della repubblica, Dina Boluarte, per mano di una donna rimasta vedova dopo la morte del marito nella repressione poliziesca delle proteste di un anno fa.

Zanabria era il quarto nella linea di comando della polizia nazionale, per cui la sua promozione ha significato l'uscita di scena del capo di stato maggiore, generale Carlos Chong Campana, e dell'ispettore generale, Víctor Montoya.

Non è stata data una motivazione ufficiale per l'allontanamento di Angulo, che ricopriva l'incarico da appena dieci mesi, ma appare certo che esso sia stato causato da un cattivo funzionamento del meccanismo di protezione e sicurezza di Boluarte nel suo viaggio ad Ayacucho.

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