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UCRAINA: SEGUI IL LIVEMinaccia nucleare? «Per ora nessun segnale»: LIVE

03.10.22 - 07:21
La perdita di Nord Stream 2 è «leggermente più grande di ieri»
keystone-sda.ch (OLE BERG-RUSTEN)
La perdita di Nord Stream 2 è «leggermente più grande di ieri»

«Qualsiasi uso di armi nucleari avrà conseguenze serie per la Russia». La risposta alle minacce di Vladimir Putin sull'impiego di testate atomiche tattiche per proteggere i nuovi confini autoproclamati con le annessioni delle regioni ucraine arriva dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, che in un'intervista alla Nbc ha denunciato la retorica del leader del Cremlino come «pericolosa» e «sconsiderata». L'alleanza, ha avvertito, è pronta a rispondere ferma e unita a ogni attacco deliberato alle sue infrastrutture critiche. Ma sull'adesione di Kiev, che il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere a gran voce dopo l'ultimo strappo dello zar, Stoltenberg ha ribadito che qualsiasi decisione dovrà essere concordata da tutti i membri.

19:46

Nord Stream, chiusa l'area per le indagini
La zona nel Mar Baltico dove è fuoriuscito il gas del Nord Stream 2 è stata chiusa per permettere agli inquirenti svedesi di fare le necessarie rilevazioni sul campo. Lo ha annunciato poco fa il procuratore Mats Ljungqvist. «L'indagine continua e siamo in una fase intensa», ha detto il procuratore riportato dall'agenzia di stampa svedese TT. «Capisco il grande interesse nella vicenda, ma siamo all'inizio dell'indagine preliminare e non posso dunque dare ulteriori dettagli sui metodi che stiamo usando», ha aggiunto Ljungqvist. Già da diversi giorni la zona è monitorata dalla guardia costiera e dalla marina militare svedese che invita le imbarcazioni a deviare la rotta per non passare nell'area citando «motivi di sicurezza» legati alla fuoriuscita del gas. Ci si prepara dunque a mandare i sommozzatori a fare le rilevazioni necessarie sul sottosuolo marino che si trova ad una profondità di circa 70-80 metri, secondo le autorità svedesi citate da TT. Il punto di fuoriuscita di gas dal Nord Stream 2 si trova nella zona economica esclusiva svedese, mentre quelli dal Nord Stream 1 si trovano in zona danese. (fonte ats)

19:43

Mosca ammette: «L'esercito ucraino ha penetrato le linee di difesa»
L'esercito ucraino «con le sue soverchianti unità blindate» è riuscito a «penetrare le linee della nostra difesa» nell'area dei villaggi di Zolota Balka e Oleksandrivka nella regione meridionale di Kherson, appena annessa da Mosca. Lo ha ammesso il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, dopo che Kiev aveva rivendicato ulteriori avanzate nel sud. «Le truppe russe hanno preso il controllo di una frontiera difensiva preparata in anticipo e continuano a infliggere pesanti danni al nemico con la loro potenza di fuoco», ha aggiunto il portavoce di Mosca. (fonte ats)

18:04

La proposta russa: gas con la linea B di Nord Stream 2
«Gazprom sta lavorando a depressurizzare la linea B del gasdotto Nord Stream 2. Per fare ciò, la compagnia sta pompando gas naturale nella conduttura. Questo permetterà di ispezionare in sicurezza la linea B, oltre che ridurre potenziali rischi ambientali in caso di possibili fughe di gas. Se venisse presa la decisione di avviare le forniture attraverso la linea B del Nord Stream 2, il gas naturale sarà pompato nel gasdotto, dopo il controllo dell'integrità del sistema e la conferma di questa possibilità da parte delle autorità di supervisione». Lo afferma Gazprom in una nota, citata dalla Tass. (fonte ats)

16:57

«Trovata un'altra camera di tortura»
Una nuova camera della tortura usata dalle forze russe sarebbe stata scoperta in una cantina nel villaggio di Pisky-Radkivski, nella regione ucraina di Kharkiv, recentemente ripreso dall'esercito di Kiev. Lo ha reso noto la polizia ucraina in un messaggio su Telegram, citato da Ukrinform. «Un'altra camera di tortura degli occupanti russi. Dopo la liberazione, i nostri agenti di polizia documentano qui i crimini di guerra dell'esercito dei 'liberatori'. Quando i militari russi sono entrati nel villaggio, hanno cacciato la gente del posto dalle loro case e si sono stabiliti lì», si legge nel post. Nella camera di tortura, secondo la polizia di Kiev, gli invasori avrebbero tenuto i residenti locali in condizioni disumane. Le persone sarebbero state intimidite, picchiate e maltrattate. «Gli occupanti russi hanno lasciato case saccheggiate, sporcizia e sudiciume: un marchio di fabbrica della 'pace russa'», aggiunge il messaggio. (Fonte ats)

16:23

La giornalista "No war" è in fuga
La giornalista russa Maria Ovisannikova, diventata famosa per avere mostrato un cartello contro l'operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva, è stata inserita dal ministero dell'Interno nella lista dei ricercati. Lo riferisce il sito Mediazone. Ovisannikova era agli arresti domiciliari con l'accusa di avere diffuso false notizie contro le forze armate, ma, secondo quanto riferito dal marito, il primo ottobre sarebbe fuggita portando con sé la figlia di 11 anni. (Fonte ats)

15:43

Kiev chiede nuovi armamenti, Washington ci pensa
Nel tentativo di superare le resistenze a fornire sistemi lanciarazzi a più lunga gittata, il governo ucraino sta offrendo ora agli USA una continua e piena visibilità della lista dei suoi target. Lo riferisce la CNN citando dirigenti a conoscenza del dossier. Tale trasparenza darebbe essenzialmente il potere di veto a Washington sugli obiettivi ucraini e mira a convincere la Casa Bianca che mandare armi più potenti non porterebbe ad attacchi nel territorio russo. Kiev spera così di ottenere gli Army Tactical Missile Systems, o Atacms, missili terra-terra che possono raggiungere i 300 km di distanza, ossia quattro volte quella degli Himars già forniti dagli Usa. Ma l'amministrazione Biden non ha ancora approvato questo tipo di armamenti, temendo di violare la linea rossa indicata da Mosca. Inoltre l'idea di assumere un ruolo più attivo nelle discussioni sui target ucraini aumenta i timori di essere essere visti dal Cremlino più coinvolti nel conflitto. (Fonte ats)

15:23
keystone-sda.ch (OLE BERG-RUSTEN)
15:19

La perdita non si è fermata
La Guardia Costiera svedese ha dichiarato che una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata ma è invece cresciuta di dimensioni, secondo le autorità svedesi. Dopo un sorvolo sui punti di fuoriuscita effettuato stamattina la perdita dal Nord Stream 1 non era più visibile e quindi si poteva dire che si era fermata. Tuttavia, «quella più piccola proveniente da Nord Stream 2 è invece leggermente più grande di ieri» e misura circa 30 metri di diametro, ha dichiarato la guardia costiera, secondo quanto riporta la CNN. L'annuncio della guardia costiera è arrivato dopo che Gazprom ha dichiarato che tutte le perdite erano state fermate. (Fonte ats)

14:55

La Repubblica Ceca chiede di lasciare la Russia
Anche la Repubblica Ceca ha invitato i suoi cittadini a lasciare la Russia per il possibile «deterioramento delle condizioni di sicurezza nel Paese, soprattutto per i cittadini dei Paesi della Ue e della Nato». Lo fa sapere il ministero degli Esteri in un comunicato, ripreso dall'agenzia russa Ria Novosti. La stessa decisione era stata presa nei giorni scorsi da Usa, Polonia, Bulgaria e Romania. (Fonte ats)

13:53

A Kherson i combattimenti si intensificano
Le Forze Armate ucraine continuano a combattere nella regione di Kherson e guadagnano terreno all'interno delle aree liberate: nel frattempo, alcuni insediamenti situati lungo la linea del fronte vengono colpiti dal fuoco nemico. Lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di Difesa del Sud dell'Ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta Ukrinform. «Continuiamo a condurre battaglie e a prendere piede nelle aree già liberate e in quelle che stanno ancora mantenendo la difesa. Inoltre, continuiamo a lavorare con i residenti locali lungo la linea di contatto, lungo la linea del fronte, negli insediamenti che sono sotto il fuoco nemico. Circa 45 insediamenti sono stati bombardati ieri, e questo significa che l'intensificazione del fuoco potrebbe danneggiare in modo significativo la popolazione locale», ha detto Humeniuk, aggiungendo che sono in fase di organizzazione le operazioni di evacuazione dei civili. (Fonte ats)

13:51

Le forze di Kiev avanzano nelle aree liberate
Le Forze Armate ucraine continuano a combattere nella regione di Kherson e guadagnano terreno all'interno delle aree liberate: nel frattempo, alcuni insediamenti situati lungo la linea del fronte vengono colpiti dal fuoco nemico. Lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di Difesa del Sud dell'Ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta Ukrinform: «Continuiamo a condurre battaglie e a prendere piede nelle aree già liberate e in quelle che stanno ancora mantenendo la difesa. Inoltre, continuiamo a lavorare con i residenti locali lungo la linea di contatto, lungo la linea del fronte», conferma Humeniuk. (fonte ats)

13:17

Gas russo all'Ue in calo, la percentuale è del 75%
«La domanda globale di gas è scesa di 40 miliardi di metri cubi negli ultimi 9 mesi, con una percentuale dei 27 stati dell'Ue del 75%, a 30 miliardi di metri cubi». Lo afferma Gazprom, come riporta la Tass. Gazprom aggiunge anche che l'esportazione media giornaliera è scesa del 30% a settembre, mese su mese, a 157 milioni di metri cubi. (fonte ats)

13:13

La campagna "Per cosa ci battiamo"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la popolazione ad aderire alla campagna mediatica 'What We Are Fighting For' ("Per cosa ci battiamo"), chiedendo ai cittadini di dire al mondo per cosa stanno combattendo. «Gli ucraini sanno bene per cosa stanno combattendo - ha scritto su Facebook il capo di Stato ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform -. Per le persone che amiamo e per quelle che ci ispirano. Le città e i villaggi, veri luoghi di potere. I valori per cui vale la pena combattere contro il nemico. La possibilità di vivere a casa propria e di essere proprietari della propria terra. La possibilità di costruire il futuro che vogliamo. Per qualcosa che ci incoraggi a fare ciò che sembra impossibile. Unitevi all'azione '#WhatWeAreFightingFor' e dite al mondo che cosa è importante per voi». (fonte ats)

07:19

Il Pentagono: «L'atomica? Per ora nessun segnale in questo senso»
«Per essere chiari, chi decide è uno. Non ci sono controlli su Putin. Come ha preso la decisione irresponsabile di invadere l'Ucraina, potrebbe prenderne un'altra. In questo momento però non vedo nulla che mi faccia credere che abbia già preso una decisione del genere»: lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, in una intervista alla Cnn commentando le minacce nucleari del presidente russo. Austin ha condannato le «annessioni illegali di territorio ucraino» e ha definito le minacce di Putin di usare «ogni mezzo disponibile» una «dichiarazione irresponsabile. Questo tintinnio della sciabola nucleare non è il tipo di cosa che ci aspetteremmo di sentire dai leader di grandi paesi con capacità atomiche». (fonte ats)

07:17
AFP