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Un altro giorno di scontri: segui il live
I combattimenti vicino al più grande impianto di energia atomica d'Europa tengono il mondo con il fiato sospeso.

Continuano gli scontri nel Donbass e ai suoi confini. Questa notte sono state segnalate esplosioni a Kremenchuk e nell'oblast di Kirovograd, a ovest del fiume Dnepr, mentre resta alta la tensione attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Intanto i filorussi spalleggiati da Mosca starebbero iniziando i preparativi di un referendum di annessione. Lo ha dichiarato ieri sera il presidente ucraino Zelensky, chiarendo che una simile mossa «chiuderebbe ogni trattativa» con la Russia.

 

19:41

Altri 4,5 miliardi per l'Ucraina
La Banca Mondiale ha stanziato un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina per un totale di 4,5 miliardi di dollari. Lo riferisce l'istituzione in una nota. Dal canto suo, il Pentagono ha annunciato un nuovo pacchetto di armi all'Ucraina da 1 miliardo di dollari. (Fonte ats)

17:11

Spedite più di 300 tonnellate di prodotti alimentari
Circa 305 mila tonnellate tra cereali, grano e altri prodotti alimentari sono state spedite dai porti dell'Ucraina da quando è stato raggiunto, il 22 luglio, l'accordo tra Ankara, Mosca, Kiev e Onu che ha sbloccato le esportazioni dai porti ucraini, ferme da quando è iniziata a fine febbraio l'invasione russa.
Lo rende noto l'agenzia Anadolu citando i dati del centro di coordinamento sui corridoi sicuri nel Mar Nero istituito a Istanbul dove lavorano delegati di Nazioni Unite, Turchia, Russia e Ucraina. La prima nave ha lasciato Odessa carica di cereali il 1 agosto e in poco più di una settimana sono partite in tutto 10 imbarcazioni anche se soltanto una ha, per ora, raggiunto la sua destinazione finale arrivando questa mattina a Derince in Turchia con un carico di 12 mila tonnellate di grano. Due delle navi partite sono dirette in Italia. (Fonte ats)

16:32

Niente Putin all'Assemblea generale dell'Onu
Il presidente russo Vladimir Putin a settembre non andrà alla 77esima sessione dell'Assemblea generale dell'Onu e non ha in programma di parteciparvi nemmeno tramite collegamento video. Lo ha detto all'agenzia di stampa russa Tass Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino. (Fonte ats)

15:01

La fragilità del corridoio del grano
Se la Russia adempirà ai propri obblighi in merito al "corridoio del grano", l'Ucraina continuerà a garantire la stabilità delle esportazioni alimentari verso il Medio Oriente, l'Africa e l'Asia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, commentando l'arrivo della nave carica di 12.000 tonnellate di grano Polarnet al porto turco di Derince, come riporta l'agenzia di stampa Ukrinform. «L'arrivo della prima nave con grano ucraino al porto turco è un messaggio di speranza per ogni famiglia in Medio Oriente, Africa e Asia: l'Ucraina non vi abbandonerà. Siamo sempre stati, siamo e saremo un fornitore affidabile di prodotti agricoli. A differenza della Russia, non giochiamo agli 'Hunger Games' (titolo di un romanzo di fantascienza da cui è stato tratto anche un film)», ha detto Kuleba. Per il ministro degli Esteri ucraino, la piena responsabilità dell'ulteriore funzionamento del "corridoio del grano" è della Russia. «Se rispetterà i propri obblighi, le esportazioni alimentari ucraine continueranno a garantire stabilità ai nostri amici mediorientali, africani e asiatici», ha sottolineato Kuleba. (fonte ats)

13:59

La zona di Zaporizhzhia va demilitarizzata
Il capo dell'agenzia nucleare ucraina Energoatom ha chiesto la creazione di una  «zona demilitarizzata» nel sito della centrale nucleare di Zaporizhzhia, colpita da attacchi di cui Kiev e Mosca si accusano a vicenda. «Ciò che si dovrebbe fare è far uscire gli occupanti dal territorio dell'impianto e creare una zona demilitarizzata», ha detto Petro Kotin in un video pubblicato sulla pagina Telegram di Energoatom. «Dovrebbe esserci una missione di pace che includa anche esperti dell'AIEA (l'Agenzia internazionale per l'energia atomica) e di altre organizzazioni di sicurezza», ha proseguito, affermando che la presenza dell'esercito russo in quel luogo «crea il più grande pericolo per il futuro, un incidente con radiazioni o addirittura una catastrofe nucleare».Da venerdì Kiev e Mosca si accusano a vicenda di aver colpito i reattori di questa centrale nucleare nel sud dell'Ucraina. (fonte ats)

13:20
13:20

Spenti per precauzione i due reattori di Zaporizhzhia
È stata ridotta per motivi di sicurezza l'attività dei due reattori funzionanti alla centrale di Zaporizhzhia, in Ucraina, che le forze russe e ucraine si accusano a vicenda di bombardare. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della difesa russo, Igor Konanshenkov, citato dall'agenzia di stampa ufficiale del Cremlino Tass. «Per prevenire incidenti, il personale tecnico ha ridotto la produzione dei reattori 5 e 6 a 500 megawatt», ha precisato il portavoce. (fonte ats)

12:17

Bombe su Kherson, colpito un ponte strategico
Le forze ucraine hanno bombardato nella notte un ponte strategico sul fiume Dnipro nella città di Kherson in mano ai russi, ha annunciato oggi l'esercito di Kiev: «Che notte per gli occupanti nella regione di Kherson. Colpi nella zona del ponte Antonovskiy», ha scritto su Facebook il deputato regionale Sergei Khlan. La portavoce del comando dell'esercito meridionale Natalia Gumeniuk ha confermato l'attacco. Anche le autorità filorusse hanno confermato l'attacco: «C'è stato un attacco, una cabina di costruzione e una betoniera hanno preso fuoco. Ci sono danni al ponte, il che significa che continueremo a ripristinarlo», ha dichiarato all'agenzia di stampa RIA Novosti il vicecapo dell'amministrazione regionale a guida russa, Kirill Stremusov.

10:48

Medvedev: «Mosca accetterà la pace solo alle sue condizioni»
La Russia cercherà la pace con l'Ucraina ma solo alle sue condizioni: lo ha detto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, Dmitry Medvedev, citato dall'agenzia di stampa ufficiale del Cremlino Tass. «La Russia sta conducendo un'operazione militare speciale in Ucraina e cerca di stabilire la pace alle proprie condizioni, esattamente alle nostre condizioni, questo va detto apertamente, e non alle condizioni che i nostri ex partner internazionali, che non vedono l'ora di vedere la sconfitta militare della Russia, cercano di imporci», ha sottolineato. Secondo Medvedev, l'operazione militare speciale è «una risposta dura ma attentamente ponderata» alla politica russofoba collettiva dell'Occidente. «Abbiamo i nostri interessi nazionali e li garantiremo con tutti i mezzi a disposizione», ha sottolineato. (fonte ats)

10:25

La prima nave carica di cereali arriva a destinazione
La nave Polarnet, carica di 12'000 tonnellate di grano, partita dal porto di Odessa (Ucraina) il 5 agosto, è arrivata al porto di Derince, in Turchia. Lo rende noto l'agenzia di stampa governativa turca Anadolu. Si tratta della prima imbarcazione a raggiungere la sua destinazione finale tra quelle partite la scorsa settimana per esportare cereali dall'Ucraina nell'ambito dell'accordo tra Ankara, Mosca, Kiev e Onu. «Altre navi arriveranno nei porti di destinazione nei prossimi giorni. È un segno positivo per i mercati del mondo e un esempio perfetto di come l'iniziativa per il grano nel Mar Nero funzioni grazie al sostegno di Turchia e Nazioni Unite», ha scritto su Twitter il ministro per le infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov, commentando l'arrivo della nave nel porto di Derince. (fonte ats)

06:38

«Attaccare una centrale nucleare è una mossa suicida»
l segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha chiesto, in una conferenza stampa a Tokyo, di sospendere ogni operazione militare «suicida» alle centrali nucleari e in particolare intorno a quella di Zaporizhia, in Ucraina, in modo che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) possa accedervi. «Qualsiasi attacco alle centrali nucleari è una cosa suicida», ha detto. «Spero che questi attacchi finiscano. Allo stesso tempo, spero che l'AIEA possa accedere alla centrale» di Zaporijjia, la più grande d'Europa, teatro da venerdì scorso di bombardamenti per cui i belligeranti russi e ucraini si sono reciprocamente accusati. Riferendosi anche oggi alle tensioni tra Cina e Stati Uniti intorno a Taiwan, Guterres l'ha definita «una questione delicata» e ha chiesto «moderazione» e di «ridurre l'escalation», una esortazione «estremamente importante nei giorni a venire», ha detto. (fonte ats)