Quattro film (più uno) da non perdere al Film Festival Diritti Umani Lugano
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12.10.2021 - 06:000
Aggiornamento : 13.10.2021 - 14:29

Quattro film (più uno) da non perdere al Film Festival Diritti Umani Lugano

Storie di città fantasma, di intelligenze artificiali razziste, di un'inchiesta incredibile e di una Srebrenica inedita

LUGANO - Proiezioni per le scuole ma anche aperte al pubblico, segue la consuetudine (in senso buono) il Film Festival Diritti Umani Lugano che anche quest'anno propone un interessante e variegato ventaglio di pellicole. Storie e spunti diversi ma con un comun denominatore: l'essere umano e il suo stare al mondo in un reale complesso e stratificato.

Anche in questo 2021 che riporta il Festival in una dimensione di quasi-normalità abbiamo scelto quattro film (più uno) per tentare di stuzzicarvi e farvi venire la voglia di andare in sala.

“Downstream to Kinshasa” (mercoledì 13 ottobre, Cinema Corso alle 17:30) - Gli anni passano e dei conflitti ci si scorda. Non può proprio dimenticare, invece, chi il segno delle violenze lo porta sulla sua pelle - sotto forma di ferite - o nella psiche. È il caso della cittadina (praticamente fantasma) di Kisangani finita nel bel mezzo della Guerra dei Sei Giorni tra Uganda e Rwanda. Nel film, di Dieudo Hamadi, la videocamera riprende le storie di chi, giorno dopo giorno, lotta per cancellare la patina di oblio stesa dal tempo e dalla storia. La prevendita la trovate qui.

“Collective” (venerdì 15 ottobre, Cinema Corso alle 20:45) - Uno delle pellicole al Film Festival del premiato di quest’anno Alexander Nanau è un avvincente docu-inchiesta girata in diretta su un caso clamoroso di malasanità in Romania che si trasforma in qualcosa di ben più grosso. “Collective”, nominato anche agli Oscar, segue le vicissitudini di un gruppo di reporter in cerca della verità.

“Coded bias” (16 ottobre, ore 14:00 in streaming) - Anche l’intelligenza artificiale può essere razzista o sessista? Se lo chiede questo documentario di Shalini Kantayya che parte da una scoperta recente relativa al riconoscimento facciale, tecnologia che molti di noi usano ogni giorno. Questa, infatti, identifica con più difficoltà i volti femminili o di persone di colore. Come è possibile?

“Tantas Almas” (domenica 17, Cinema Iride alle ore 16:00) - Il lutto famigliare e la sepoltura come viaggio di scoperta o riscoperta del mondo circostante. Un canovaccio narrativo collaudato che nel film di Nicolàs Rincón Gille viene utilizzato con maestria per mettere in scena una Colombia aspra e selvaggia e anche disperatamente abbandonata a sé stessa. La prevendita la trovate qui.

“Quo vadis, Aida?” (domenica 17 ottobre, Cinema Corso alle 17:30) - Uno scorcio inedito, e tutto al femminile, della tragedia di Srebrenica, quello proposto dal film di Jasmila Zbanic. Aida, la protagonista, è un’interprete bosniaca per l’Onu al momento della presa della città da parte serba. Per lei inizia così una disperata corsa contro il tempo per salvare la sua famiglia e la sua gente. La prevendita la trovate qui.

E se vi abbiamo convinto, e volete risparmiare qualche soldino, c'è sempre la possibilità di acquistare un abbonamento generale oppure valido per 5 proiezioni.

Per altre informazioni rimandiamo al sito web del Film Festival Diritti Umani Lugano.

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