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LUGANO«Salvaguardare il futuro a rischio del parco di Cortivallo»

28.03.24 - 17:06
A presentare una mozione è Raoul Ghisletta (PS), insieme ad altri firmatari, per chiedere interventi urgenti.
Raoul Ghisletta
Fonte Raoul Ghisletta
«Salvaguardare il futuro a rischio del parco di Cortivallo»
A presentare una mozione è Raoul Ghisletta (PS), insieme ad altri firmatari, per chiedere interventi urgenti.

LUGANO - Il Parco di Cortivallo, area verde con dei giochi per bambini, potrebbe essere a rischio. La vicenda, decisamente complessa, poggia sul fatto che questa zona non coincida con quella prevista a PR come zona destinata a svago e tempo libero e, nello specifico, destinata alla realizzazione di parchi e giardini. Si trova infatti nel mappale 1336 della diocesi di Lugano, dove sorge pure il Centro San Carlo. 

Da qui la possibilità che in futuro qualcosa possa cambiare. 

La zona - Il Parco di Cortivallo è stato voluto dalla popolazione di Besso, che nel 2002 ha inoltrato una petizione al Municipio di Lugano, supportata da un’interpellanza di consiglieri comunali, per la sistemazione del sedime a spazio pubblico e ricreativo per i bambini e famiglie, spazio peraltro previsto dal piano regolatore. Si tratta di un’area con alcuni giochi per bambini e panchine. «La tutela del Parco da parte di autorità lungimiranti quindi si impone», dice Ghisletta, consigliere comunale PS.

Lavori - Lunedì 29 gennaio 2024 nel Parco di Cortivallo sono iniziati dei lavori, che hanno attirato l’attenzione per l’entità dell’intervento: è stato fatto uno scavo della larghezza approssimativa di 14 metri per tutta la lunghezza del Parco lato Conservatorio. «Tale scavo, che in seguito è stato di nuovo riempito di terra e spianato, è stato fatto vicinissimo ai giochi per i bambini. Giochi che sono stati recentemente oggetto di manutenzione (sostituzione di legname vetusto e riverniciatura) e rinnovo (nuova pavimentazione anti-trauma in truciolato di legno) da parte della Città, la quale ha utilizzato il credito approvato dal Consiglio comunale per i parchi gioco delle sedi scolastiche e di diversi quartieri cittadini», spiega Ghisletta.

Dubbi - I lavori nel Parco di Cortivallo sono destinati alla creazione di 90 stalli “temporanei”, che vanno a rimpiazzare i posteggi per i visitatori della Clinica Moncucco, posteggi che saranno inagibili durante l’edificazione sul sedime di un autosilo sotterraneo. La durata del cantiere è stimata a circa 2 anni. «Evidentemente al termine del cantiere gli stalli temporanei andranno tolti e la parte del Parco utilizzata dovrà essere ripristinata, come confermato dal Municipio in data 8 marzo 2024 nella risposta all’interrogazione no. 1392», aggiunge Ghisletta

Situazione attuale - L’area del Parco di Cortivallo non è quindi vincolata a PR, ma si fonda su una convenzione di durata di tre anni che viene rinnovata tacitamente di anno in anno nel caso non vi dovesse essere disdetta da una delle parti con un preavviso di sei mesi. «La stessa decade poi nel caso in cui non dovessero essere rispettati gli usi per i quali viene creato il Parco di quartiere. Ne deriva che il Parco di Cortivallo poggia su una situazione giuridica molto fragile. Da qui l’esigenza di consolidare la situazione pianificatoria del Parco che va rafforzata, data la sua importanza per il quartiere, riconosciuta dallo stesso Esecutivo cittadino».

Proposte della mozione - Visto che la convenzione alla base del Parco di Cortivallo può essere disdetta dalle parti, con «la presente mozione si chiede che la zona ora prevista a PR venga traslata sulla superficie del parco che deve poi poter contare su un assetto legislativo che lo blindi per il futuro sottraendolo all’incognita di un’eventuale disdetta», si legge nel documento. Un ulteriore passo è poi «l’acquisto da parte della Città dell’intera parcella occupata dal Parco di Cortivallo. Con la presente mozione si chiede di valorizzare anche la costruzione rurale esistente nel Parco di Cortivallo di proprietà della Città». Infine si chiede di creare «un collegamento pedonale ben agibile tra la via Cortivallo e la via Soldino lungo il percorso della stradina esistente». E la richiesta «di un credito per l’elaborazione di una variante di Piano regolatore». Firmatari : Raoul Ghisletta, Giovanni Albertini, Danilo Baratti, Sara Beretta Piccoli, Edoardo Cappelletti, Mattea David, Laura Ferrario, Melitta Jalkanen Keller, Marisa Mengotti, Tamara Merlo, Dario Petrini, Tessa Prati, Aurelio Sargenti, Carlo Zoppi

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