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AGNO
03.12.2017 - 11:160

Levata di scudi per l'aeroporto

Sulla stampa domenicale economisti, politici, rappresentanti dell'industria e del turismo si schierano in difesa dello scalo di Agno. Ma chi ci mette i soldi?

AGNO - L'aeroporto è da salvare. Su questo punto sembrano concordare, per una volta, i due domenicali ticinesi. Il Mattino della Domenica e il Caffè dedicano le copertine di oggi alla crisi dello scalo di Agno. Analitico il taglio del Caffè, che sventaglia i pareri di una serie di esperti su come «Salvare Agno in 6 mosse» (è il titolo del servizio). Più "di bandiera" la posizione del settimanale leghista, che si schiera a spada tratta a favore della «linea della resistenza» del sindaco di Lugano Marco Borradori. In entrambi i casi la conclusione è la stessa: per conservare l'aeroporto l'impegno pubblico non basta. Occorre l'intervento dei privati. 

Tutti (o quasi) vogliono l'aeroporto - A prendere parola sul Caffè è per primo Remigio Ratti, esperto di economia dei trasporti che già nei giorni scorsi su tio.ch/20minuti aveva sottolineato la necessità di investire sui voli privati. «Per mantenere i voli di linea verso Zurigo e Ginevra è necessario puntare sull'aviazione generale, quella legata ai voli privati d'affari» ribadisce sul domenicale. Stefano Modenini, direttore dell'Aiti, rincara la dose auspicando che i privati siano coinvolti anche «come investitori» per il rilancio della struttura. «Non per puntare il dito solo contro l'ente pubblico - afferma - ma le strategie messe in atto negli ultimi anni non sono state efficaci». 

Dai congressi alle materie prime - Preoccupato per un possibile affossamento dei voli di linea è anche il settore del commercio. L'asse Lugano-Ginevra in particolare è «come un cordone ombelicale per il settore delle materie prime» sottolinea il segretario della Lugano Commodity Trading Association (Lcta) Marco Passalia, che deplora «l'assenza del Cantone in questa fase difficile». Più rassegnato il prof. Franco Cavalli, alla guida del convegno internazionale sui linfomi. «L'ideale per il turismo dei congressi sarebbe avere un aeroporto con 4-5 collegamenti verso le grandi capitali europee, ma allo stato delle cose mi sembra un'utopia» afferma il luminare sempre sulle colonne del Caffè.

«Sostegno a Borradori» - Più tranchant la posizione del Mattino della domenica, che definisce l'aeroporto «un patrimonio per Lugano e per il Ticino» e un «segmento da coltivare e che fa utili». Quanto alla Darwin Airline, il foglio leghista solleva qualche dubbio sul fatto che la compagnia fosse in perfetta salute al momento della cessione al fondo 4K Investment. Tuttavia «chiudere significherebbe gettare via i soldi pubblici già investiti e bisogna pensarci non due, ma duecento volte» scrive il domenicale, che assicura a gran voce il proprio supporto «alla linea della resistenza scelta dal sindaco Marco Borradori». Con tutti gli scongiuri del caso.  

 

  

 

 

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