TEST DRIVE
22.11.2017 - 15:360

Alla guida della Mitsubishi i-MiEV, una delle prime elettriche a larga diffusione

In commercio dal 2010, non è ovviamente l’auto più moderne in circolazione. Ma dato che la mobilità elettrica è un tema più attuale che mai abbiamo deciso di rimetterla alla prova.

Se non una pioniera, alla Mitsubishi i-MiEV (come pure alle sue ‘gemelle’ Peugeot iOn e Citroen C-Zero) va sicuramente riconosciuto il merito di essere stata una delle prime automobili elettriche prodotte in grande serie e regolarmente commercializzate da un costruttore di massa, dato che il vero fermento in questa fascia di mercato ha iniziato a svilupparsi qualche anno più tardi ed il meglio, come dice un famoso brano, deve ancora venire.

Salirvi a bordo fa un effetto sicuramente diverso rispetto a sette anni fa, dato che oggi l’età del progetto è visibile dal fatto che non vi sia nemmeno l’ombra di un sistema di infotainemt o di un computer di bordo. Ma al di la di ciò è sempre ragguardevole lo sfruttamento dello spazio: pur essendo lunga meno di tre metri e mezzo il passo supera i due metri e cinquanta, che unito agli sbalzi cortissimi permette di sfruttare bene lo spazio interno. La capienza del bagagliaio (166 litri) è sufficiente per l’uso cittadino, dietro si sale bene e c’è tanto spazio sopra la testa, sebbene non sia esattamente l’auto più indicata per chi è molto alto di statura.

Da vera cittadina fa della maneggevolezza il suo vero punto di forza grazie ad un raggio di sterzata ridottissimo ed uno spunto accettabile. Il motore elettrico, posizionato in prossimità delle ruote posteriori, eroga 67 cavalli e 196 Nm. Quanto basta per scattare bene ai semafori, sebbene in fase di sorpasso o nelle salite occorre insistere con l’acceleratore per richiamare il pieno potenziale. Le batterie, collocate nella parte inferiore della vettura, sono ricaricabili anche tramite una normale presa elettrica domestica da 230V in cica 10 ore e garantiscono un’autonomia reale da noi rilevata di oltre 120 chilometri (160 quelli omologati). Tanto basta per spostarsi in città e in un contesto di agglomerato, risparmiando peraltro parecchio sui costi di esercizio dato che approfittando delle economiche tariffe notturne è possibile percorrere 100 chilometri con meno di 2 CHF.

Costruita in economia e senza troppi fronzoli con l’evidente desiderio di offrire una vettura da città elettrica a basso costo (poco più di 20'000 franchi), la i-MiEV è molto semplice da utilizzare e basta davvero poco per capire come ‘funziona’. Alla guida ricorda per certi versi la Smart, cittadina per eccellenza, e nonostante il rapporto sfavorevole tra larghezza e altezza unito alle ruote strette, nei percorsi guidati infonde più sicurezza di quanto si pensi. Merito di uno sterzo dalle buone qualità e delle reazioni discretamente pronte, che permettono di padroneggiare questa piccola elettrica con sufficiente sicurezza, aiutati peraltro in caso di emergenza da un impianto frenante capace di spazi d’arresto brevi e i consueti controllo di trazione e stabilità offerti di serie.

 

SCHEDA TECNICA

Modello, versione Mitsubishi I-MiEV Style
Motore Elettrico, 67 cv, 196 Nm
Trasmissione Rapporto singolo, trazione posteriore
Massa a vuoto 1'160 Kg
Accelerazione 0-100 km/h 15,9 secondi
Velocità massima 130 km/h
Consumo medio 12,4 kWh / 100 km
Prezzo 20'990 CHF

 

 

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