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NAUFRAGIO LAGO MAGGIORE007 annegati nel lago, la conferma: «Erano in missione col Mossad»

25.03.24 - 09:38
Confermata l'operazione «delicata», in corso al momento dell'incidente.
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007 annegati nel lago, la conferma: «Erano in missione col Mossad»
Confermata l'operazione «delicata», in corso al momento dell'incidente.

SESTO CALENDE - Un naufragio che si era tinto di giallo fin da subito, quello avvenuto sul Lago Maggiore e che costò la vita a due esponenti dell'intelligence italiana (Aise), a un membro del Mossad israeliano di 53 anni in pensione e a una donna russa (50 anni), moglie dello skipper della "Gooduria". Imbarcazione, quest'ultima, rovesciata e poi affondata lo scorso 28 maggio, al largo di Lisanza a causa di un violento temporale.

Si parlò immediatamente di «tragedia per tutto il lago» e «di un gravissimo lutto per tutta la comunità», ma poi - come detto - ad affiorare prepotentemente fu soprattutto il risvolto del giallo dietro ai motivi per i quali a bordo del natante ci fossero 23 passeggeri, 21 dei quali agenti segreti italiani e israeliani.

Le ipotesi - Si era parlato di una giornata di festa - era domenica - dopo un periodo di lavoro assieme ma - diciamolo - non ci aveva quasi creduto nessuno. Tanto che col passare dei giorni prendevano piede le ipotesi di una missione in corso anche per quel giorno: dalla caccia agli oligarchi russi a quella ai terroristi russi, fino anche alla pista delle armi e della componentistica di droni, con uno sguardo rivolto all'Iran.

Una sola certezza si era palesata ossia l'inchiesta aperta - e in corso - nei confronti dello skipper, che nella tragedia ha perso la moglie, e per il quale venne emesso un divieto di espatrio e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Ma un punto alle indiscrezioni è arrivato nelle scorse ore da Roma, in occasione della giornata della Memoria 2024, in onore dei caduti facenti parte dei servizi segreti del Bel Paese.

«Delicata attività operativa» - Ebbene, come reso noto da OpenOnline, le biografie dei due caduti dell'Aise riportano, riguardo le circostanze della tragica fine, la seguente nota: gli agenti persero la vita «nelle acque del Lago Maggiore il 28 maggio 2023, nel corso dello svolgimento di una delicata attività operativa con Servizi Collegati Esteri».

Quella domenica di Maggio era dunque in corso un'operazione «delicata» con servizi esteri - ecco forse perché fu ignorata l'allerta meteo -; resta ancora un ultimo punto interrogativo, per fare cosa?

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