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OVER57 - TicinoPensionati al volante, fra stereotipi e pregiudizi

11.05.23 - 15:02
Hai bisogno di un autista? Scegli un pensionato! Confronto semiserio fra giovani automobilisti e conducenti di una certa età.
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Pensionati al volante, fra stereotipi e pregiudizi

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Hai bisogno di un autista? Scegli un pensionato! Confronto semiserio fra giovani automobilisti e conducenti di una certa età.

C'è chi sostiene che i pensionati alla guida siano una minaccia pubblica, che i loro riflessi siano più lenti di quelli di una tartaruga in letargo e che la loro vista sia meno nitida di un'immagine fuori fuoco su un vecchio televisore. Ma siamo proprio sicuri che le cose stiano così?

Innanzitutto, parliamo dei riflessi: è vero, con l'età si perde un po' d'immediatezza nel rispondere agli stimoli esterni, ma non scherziamo: non al punto da non riuscire a schivare un bambino che attraversa la strada o un gatto indeciso, fermo in mezzo alla carreggiata!

E che dire della vista? Quasi tutti dicono che, data la loro età, i pensionati non vedono bene, ma insomma, siamo nel 2023: tra lenti a contatto, occhiali, operazioni laser agli occhi e interventi alla cataratta, è più facile incontrare un miope fra i bambini dell'asilo, che non fra gli appartenenti alla terza età! E poi, scusa, hai mai fatto caso a come tua nonna pulisce casa? Non gli scappa nemmeno il più piccolo granello di polvere, figuriamoci se non vede un semaforo rosso!

Se proprio vogliamo fare un piccolo appunto ai pensionati al volante è che talvolta sono esageratamente prudenti: ma siamo sicuri che nell'epoca dei ventenni che guidano mentre si scattano selfie, dei ciclisti che non usano le piste ciclabili e dei pedoni che invece di guardare a destra e sinistra, prima di attraversare si fanno il segno della croce, siamo sicuri, dicevamo, che la prudenza dei nostri senior non sia da apprezzare?

Fidati: un pensionato che guida con attenzione e prudenza è senz'altro meno pericoloso di un neopatentato che si crede un pilota di Formula 1.

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Generazioni di automobilisti a confronto

Non sei ancora convinto che i pensionati siano automobilisti molto più affidabili dei giovani? Vediamo punto per punto:

    • prudenza – i pensionati guidano lentamente, rispettano le regole e, incredibile per te che hai meno di 30 anni, si fermano agli incroci. Vero, al loro passaggio il traffico sembra rallentare come se il tempo si fosse fermato, ma cosa dire dei giovani che sfrecciano, bruciano semafori e portano via interi pezzi di asfalto quando ingranano la prima? Certo, non causano rallentamenti, ma prima di raggiungere a destinazione, rischiano seriamente di finire contro un muro!
    • rispetto delle regole – i pensionati conoscono a menadito il codice della strada: si fermano agli incroci anche quando non arriva nessuno, girano solo quando il semaforo è verde e sorpassano solo in assenza di macchine per chilometri e chilometri, spesso solo nei mesi pari e nei giorni dispari, per non rischiare troppo. Vero, per arrivare puntuali a cena dal figlio devono uscire un paio di ore prima, anche se vivono solo a una manciata di isolati di distanza, ma sei certo che non siano meglio dei ventenni, che fanno zigzag fra le auto e passano sulle strisce pedonali come se fossero solo dei fastidiosi graffiti lasciati da writers dispettosi?
    • stile di guida – lenti e rilassati, i pensionati guidano come se il domani non dovesse arrivare mai e, comprensibilmente, irritano tutti coloro che al mattino devono timbrare il cartellino. Inoltre, talvolta cambiano le marce quando vogliono loro e non quando ne ha bisogno il motore, tirando la seconda fino 70 Km orari, mentre il motore chiede pietà. Ma che dire dello stile di guida dei più giovani, che tengono il volante fra le mani come se si trattasse di un orpello inutile, mentre mandano messaggi WhatsApp, pubblicano storie su Instagram o, nel migliore dei casi, chiamano l'allenatore di calcio per comunicare l'ennesimo ritardo all'allenamento?
    • uso delle frecce – le frecce, per i pensionati, sono un must. Le mettono sempre, anche quando devono fare un piccolissimo cambio di direzione, passando da una corsia all'altra su una strada completamente deserta. Magari sono eccessivi, ma sempre meglio dei giovani automobilisti, per i quali le frecce sono solo e soltanto quelle usate da Sioux ed Apache. Per buona parte degli under 30, infatti, le frecce sono al massimo accessori opzionali, della cui esistenza spesso si accorgono solo dopo mesi e mesi che guidano l'auto. E non ti azzardare a farglielo notare, perché ti danno subito del vecchio!
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La verità, insomma, è che nonostante l'età, i pensionati sono automobilisti seri, affidabili e prudenti. Hai bisogno di un autista? Vieni a trovarci: su Over57 troverai il tuo autista di fiducia, che saprà portarti sempre a destinazione, senza rischiare l'osso del collo!

 

Articolo pubblicato grazie al supporto di: 
Point Service – Gimasi – Tertianum Cornaredo


Questo articolo è stato realizzato da Associazione EKUOS, non fa parte del contenuto redazionale.
COMMENTI
 

Il_Moralizzatore 1 anno fa su tio
Facile andare piano quando hai tempo da perdere

Don Quijote 1 anno fa su tio
Le capacità di guida più che dall'età dipende dall'abilità, allenamento, km percorsi, e tipo di tracciato: montagna, rotonde a 6 corsie con semafori, megalopoli, rotonde svizzere, ecc. In montagna è pieno di giovani e vecchi che sono in difficoltà per fare retromarcia quando il budello non permette l'incrocio, e anche se c'è lo spazio, tanti giovani e vecchi faticano a valutarlo.
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