Speciale Bsi
News
NOTIZIA FLASH 
Trasmissione Live 

ATTUALITÀ SETTIMANALE

20/03/2017 - 13:55

Il periscopio del decennale fa capolino

D. Meroni, Equity & Fund Analysis BSI

Keystone
0
0

Finalmente si è verificata l’opportunità per una prima riemersione del decennale della Confederazione dopo oltre un anno di permanenza sotto zero del rendimento. Si è trattato di un’occhiata fugace del periscopio sopra le onde pur sempre agitate dei mercati finanziari, per saggiare le reali possibilità del sommergibile di navigare in superficie in tempi possibilmente brevi.

Quello che fino al gennaio 2015 era considerato un tabù della finanza elvetica, ossia il “risk free” con un rendimento negativo, ci ha accompagnato come normale realtà negli ultimi mesi, determinando anche un lungo passaggio a vuoto dell’indice azionario. Dopo una correzione di oltre il 25% nell’arco di 6 mesi nella seconda metà del 2015, l’SMI è infatti entrato in un canale di lateralità andando a due riprese a testare un supporto situato a 7'500 punti.

La recente escursione in territorio positivo del rendimento del decennale coincide con la comunicazione della Fed agganciata al rialzo dei tassi negli US, formulata peraltro con toni prudenziali e che ha quindi temporaneamente indebolito il USD, anche se nel contesto di una traiettoria ascendente di lungo periodo. Per analogia, la BNS non si trova nella necessità immediata di modificare la propria posizione, considerato come la BCE ha già comunicato di voler rimanere immobile, quindi lo slancio al rialzo verso la zona positiva dei tassi elvetici dovrebbe perdere d’intensità, oscillando attorno allo spartiacque dello zero.

In realtà, il mercato azionario ha fiutato da tempo questa dinamica, come svelato dalla curva della valutazione che ha iniziato ad anticipare una fase positiva di mercato già da inizio 2016, quindi da quando si è iniziato a ritenere imminente una mossa della Fed, poi più volte posticipata. La valutazione del mercato azionario elvetico, nel frattempo, è però lievitata fino ad un livello che attualmente non si discosta troppo dai suoi massimi del 2015, che corrispondono anche ai massimi dell’SMI a 9'500 punti.

Non vi è pertanto ulteriore motivo per l’indice di un apprezzamento fondato sulla valutazione prospettica, ed è quindi lecito chiedersi se l’attuale fase positiva possa continuare nel suo slancio o se abbiamo ora raggiunto un livello che richiede una stabilizzazione.

È infatti possibile che nella sua riemersione, il periscopio abbia rivelato come la valutazione del mercato sia molto (se non eccessivamente) generosa, ed è quindi prematuro avventurarsi nella navigazione in superficie a breve termine: è possibile che avremo ancora interessi negativi per qualche tempo anche se prendiamo atto che è stato compiuto un primo importante passo verso la normalizzazione. Per la borsa è invece diventato prioritario mostrare qualche segnale in ottica di utili prospettici, ed in questo senso sarà molto importante la collaborazione attiva della BNS nella stabilizzazione del CHF e nello smorzare un eventuale spinta al rialzo della moneta elvetica. Come già in passato, il ruolo della BNS a sostegno dell’SMI è fondamentale in questa fase di mercato e va scrutato con molta attenzione.


Copyright © 1997-2017 Ticinonline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES - ENERGIA SOLARE

Ultimo aggiornamento: 22:55:45
Tutte le notizie in Speciale Bsi del 29/03/2017 - 0 Notizie