CANTONEImposta di circolazione, scintille tra Gobbi e Dadò

30.11.22 - 19:55
L'iniziativa entrerà in vigore così com'è, ma il clima è incandescente
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Imposta di circolazione, scintille tra Gobbi e Dadò
L'iniziativa entrerà in vigore così com'è, ma il clima è incandescente

BELLINZONA - Confermato l'esito positivo alle urne della votazione sull'Imposta di circolazione, lo scorso 30 ottobre, tutti gli occhi si sono rivolti subito verso il Governo e Norman Gobbi che, per il presidente del Centro Fiorenzo Dadò, avrebbe dovuto applicare l'iniziativa così come approvata dal popolo.

Oggi, a seguito delle discussioni avvenute in Commissione (dove Centro e Udc si sono ritrovati soli), il Consiglio di Stato ha deciso di ritirare i decreti relativi alle disparità di trattamento (ad esempio quella tra i cicli di omologazione per il calcolo delle emissioni di Co2), vista l'assenza «di una solida maggioranza all’interno delle forze parlamentari».

«I numeri ci sarebbero stati»
Come l'ha presa Fiorenzo Dadò? Non bene. Alla Regione l'esponente del Centro ha infatti detto che «Norman Gobbi ogni volta che si trova in difficoltà ritira o rallenta i dossier». E ancora: «Nel caso specifico, i numeri per votare questa modifica in Gran Consiglio ci sarebbero stati. Adesso spetterà a lui fare in modo che non ci sia alcuna disparità di trattamento e che venga rispettata pienamente la volontà popolare, cioè abbassare l’imposta di circolazione ad almeno il 90 per cento dei cittadini».

Non solo, «ritengo sia triste che un governo che non è in grado di proporre un Preventivo con 5 centesimi di risparmi sugli oltre 4 miliardi dei cittadini che spende ogni anno, ora voglia incaponirsi per 6 o 7 milioni di franchi a discapito dei cittadini automobilisti», ha affermato il Presidente del Centro.

«Margine di manovra? Zero»
La risposta del direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi non si è fatta attendere: «Una delle cose che è sempre stata chiesta da tutti, iniziativisti in testa, è il rispetto della volontà popolare. Ebbene, se mettere in vigore il testo votato il 30 ottobre dai cittadini significa non rispettare la volontà popolare, mi chiedo di cosa si stia parlando», ha detto il Ministro al quotidiano con sede a Bellinzona.

Per Gobbi, «le difficoltà per cui siamo arrivati a questa situazione le hanno causate gli iniziativisti, che non hanno voluto trovare una convergenza su determinati aspetti. Ricordo inoltre che ancora di recente Fiorenzo Dadò ha dichiarato che il testo votato dal popolo avrebbe generato un gettito di 77 milioni, quando in realtà questo gettito è di 85 milioni di franchi. Quindi, o si lavora basandosi sulla buona fede o altrimenti, per quanto mi concerne, faccio fatica a lavorare».

«Aggiungo che la questione dei cicli di omologazione andrà in ogni caso affrontata e che comunque per due terzi dei veicoli immatricolati in Ticino dopo il 2009 le imposte di circolazione scenderanno» ha concluso Gobbi, rimarcando che «tutte le modifiche legislative in quest’ambito devono passare dal parlamento. Il margine di manovra del Consiglio di Stato è quindi pari a zero».

COMMENTI
 
vulpus 2 mesi fa su tio
L'iniziativa era centrata e corretta. Ma è una iniziativa di oltre 5 anni fa. La responsabilità del si9g. Gobbi è che per mostrare che il suo dipartimento genera utili l'ha sempre lasciata nel casseto. Ora il GC si è stufato di prendere per i fondelli i cittadini e ha voluto risolvere la questione. Purtroppo in tutti questi anni diverse cose sono cambiate: dalla valutazione dei veicoli, ai nuovi elettrici. Ora però la questione va vista non nella problematica delle disuguaglianze, ma prettamente elettorale. Il Centro spingendo sull'accelleratore , affiancato da UDC e dai leghisti che ne hanno piene le scatole di Gobbi, ne trarranno un benefico di apprezzamento da parte dei cittadini. E questo naturalmente a discapito del citato consigliere il quale con la sua mossa cerca di mettere in cattiva luce gli iniziativisti che secondo lui sarebbero la causa delle disparità. La soluzione siste: È sufficente un pochino di buon senso , e sistemare quel parametro che metterebbe sullo stesso piano i veicoli identici, ma messi in circolazione a date diverse. Ma sembra che sia troppo difficile.
Emib5 2 mesi fa su tio
Il consigliere leghista non mi è mai stato simpatico, però in questo caso una ragione ce l'ha. Gli elettori sono stati in qualche modo ingannati. La tassa calcolata solo sulla CO2 emessa è iniqua di principio, non c'è correttore che possa eliminare la forte disparità tra auto elettriche, spesso con potenze fuori da ogni logica moderna, e auto con motore termico. L'usura delle strade, a cui sono destinati i proventi, dipende dal peso e dalla potenza dell'auto e dai km percorsi, naturalmente, non da quanta CO2 emette, questo ha a che vedere con l'aumento di anidride carbonica nell'ambiente. Giusto per evitare di essere accusato di interesse di parte, ho un auto ibrida che pagherà la tassa base con qualunque formula.
vulpus 2 mesi fa su tio
Il cas ino si è creato in quanto l'iniziativa è del 2017.Diverse cose sono cambiate. Bisognava votarla prima, e oggi con la nuova tipologia di veicoli poteva essere adattata.Ma hanno voluto tirare per le lunghe, in quanto gli automobilisti sono obbligati a pagare, e bisognava dimostrare che rendono....
Geni986 2 mesi fa su tio
Ma qualcuno ha capito di cosa si sta parlando? C'è qualcuno che ha davvero capito cosa ha deciso il popolo accettando l'iniziativa? I sapient*ni che chiedono che sia applicata la volontà popolare ci spieghino loro come tassare le auto immatricolate prima del 2009 per le quali non si ha il dato delle emissioni di CO2! Le stimiamo leccando la punta del pollice? Rendetevi conto in che caspita di soqquadro ci troviamo per un'iniziativa fatta col f*nd*schiena! Peso e potenza: Questi contano per l'usura dell'asfalto!!!!
Mattiatr 2 mesi fa su tio
Vero, le emissioni inquinanti consumano poco e indirettamente il manto stradale. Inoltre una tassa sull'inquinamento già esiste, viene applicata al carburante e fa il suo lavoro (banalmente più inquini e più paghi). Detto questo si è votato, il ppd ha voluto proporre un'imposta sulle emissioni ed è stata accettata, quindi fino a una prossima votazione così rimane. Il problema persisterà fino al 2039 quando le auto del 2009 diverranno d'epoca, fino ad allora dovremmo poter porre una pezza per limitare il problema. Non saprei quale potrebbe essere un metodo decente, un forfet, un calcolo sulle caratteristiche disponibili oppure un censimento coinvolgente auto fabbricate dal ''92 al ''09. Si dovrebbe fare un ragionamento riguardo i costi e i benefici di ogni variante, immagino che le più convenienti sarebbero forfet o calcolo, però hanno ampi margini d'errore. Inoltre sarebbe da vedere quanti veicoli immatricolati prima del 2009 ci sono in circolazione e vedere quanto vale la pena sforzarsi sul tema.
Evry 2 mesi fa su tio
Il Popolo SOVRANO ha deciso e ora basta con le idee personali, agire di nseguito e basta starnazzate. NON sioamo in Russia ! e il Popolo ha deciso come fare. Certi governatori.... e sopratutto funzionarietti devono eseguire ciò che il SOVRASNO ha deciso!! !!!
Neiskry 2 mesi fa su tio
Ciàma ul Cuncùn che 'l tröva la sulüziùn
Lucia69 2 mesi fa su tio
finita la legislazione potrà andare anche lui a fare il ferroviere....
Geni986 2 mesi fa su tio
Scusa ma non l'ho capita...
seo56 2 mesi fa su tio
Mi raccomando… Gobbi votatelo ancora!!
tschädere 2 mesi fa su tio
sig.gobbi,al arena del ambri cercano un portinaio.
Meck1970 2 mesi fa su tio
porcheria politica....
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