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CANTONETicino e Russia: «Basta con il doppio gioco»

27.02.22 - 16:30
Tramite un'interpellanza, l'MPS auspica che non ci sia alcun sostegno, diretto o indiretto, «a Putin e al suo entourage»
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Ticino e Russia: «Basta con il doppio gioco»
Tramite un'interpellanza, l'MPS auspica che non ci sia alcun sostegno, diretto o indiretto, «a Putin e al suo entourage»

BELLINZONA - La Camera di commercio ticinese e il Consiglio di Stato «hanno la coscienza sporca». Ne è convinto l'MPS, che con un'interpellanza ha deciso di chiedere lumi sul sostegno, diretto o indiretto, che il nostro cantone fornisce alla Russia in generale, ma più precisamente «al presidente russo Vladimir Putin e al suo entourage». La guerra in territorio ucraino è infatti un tema «che non può essere demandato alla “politica estera” della Confederazione», ma un tema «sul quale il governo cantonale può e deve intervenire», secondo il Movimento.

Da BancaStato, all'aeroporto di Agno, dalla Rapelli alla Clinica Sant'Anna, il Ticino e diverse aziende ticinesi intrattengono infatti rapporti commerciali con la Russia. Un «doppio gioco» che ai deputati del gruppo MPS-POP-Indipendenti Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori non va giù. Proprio per questo, chiedono all'esecutivo cantonale se ritenga opportuno che questi scambi commerciali vadano interrotti. In caso contrario, vengono chieste le ragioni del rifiuto.

Ecco le domande sottoposte al Consiglio di Stato:

    1. Non ritiene di dover chiedere a BancaStato una verifica delle sue attività con aziende russe e con detentori di patrimoni con i quali ha relazioni di affari? Se no, per quali ragioni?
    2. Non ritiene di dover chiedere alla Camera di Commercio di interrompere con effetto immediato ogni attività in Russia e di invitare le aziende affiliate a fare altrettanto? Se no, per quali ragioni?
    3. Non ritiene di dover verificare i legami tra la Clinica Sant’Anna (appartenente al gruppo Genolier) e personalità russe presenti in Ticino o al di fuori? Se no, per quali ragioni?
    4. Non ritiene necessario sospendere, con effetto immediato, l’acquisto presso le strutture pubbliche o parapubbliche (vedi ad esempio mense, ospedali e case per anziani) di prodotti provenienti da aziende che mantengono relazioni commerciali con la Russia (come, ad esempio, Rapelli o Agroval)? Se no, per quali ragioni?
    5. Non ritiene necessario intraprendere tutto quanto possibile per vietare il permesso di utilizzare l’aeroporto di Agno ad ogni velivolo in arrivo ed in partenza per la Russia? Se no, per quali ragioni?
    6. Non ritiene necessario sottoporre a verificare la concessione dei 240 permessi di soggiorni per globalisti di nazionalità russa o bielorussa? Se no, per quali ragioni?

 

 

COMMENTI
 
F/A-19 9 mesi fa su tio
Cosa dicono i non militaristi? Niente? Fino a quando ci sono in giro per il mondo dittatori pazzi e sanguinari sarebbe meglio essere pronti alla difesa, l’Europa democratica dovrà per forza rimilitarizzarsi e far vedere i muscoli a questo assassino.
emib53 9 mesi fa su tio
Che la Svizzera sia neutrale è una barzelletta che si ripete di continuo e che viene usata per giustificare l'egoismo nazionale. Siamo di fronte a una nazione che sta invadendone un'altra, non si può restare immobili a guardare. Forti sanzioni, soprattutto economiche, sono ciò che la Svizzera, assieme agli altri paesi, può fare per cercare di fermare il dittatore russo e a convincerlo che un tavolo di trattative sia una soluzione migliore.
Lukystrike 9 mesi fa su tio
condivido pienamente
agbo61 9 mesi fa su tio
Credo che la Svizzera quale paese neutrale, anche in questo caso dovrebbe mantenere la sua neutralità, senza intromettersi con sanzioni verso l'uno o l'altro paese, ma piuttosto mettersi a disposizione quale intermediaria. In questo momento a mio avviso sta perdendo la credibilità di paese neutrale!!!
Lukystrike 9 mesi fa su tio
Allora giusto per precisare due cose: la neutralità in questo caso NON SI PUÒ METTERE IN ATTO. È molto semplice se decidiamo di applicare le sanzioni che in quasi tutto il mondo applicano, anche i paesi neutrali, allora ci schieriamo dalla parte dello stato Ukraino un paese con un governo liberamente eletto e democratico invaso da una forza bellica. Se invece non applichiamo sanzioni o ne applichiamo di ridicole ci schieriamo dalla parte Russa. Non ci sono altre possibilità. Infatti ad esempio, non congelando i beni russi nelle nostre banche permettiamo che gli aggressori li prelevino, in barba a tutte le sanzioni dei tutto il mondo, se concediamo lo spazio aereo, potrebbero sorvolarci o addirittura atterrare, fermo restando che ciò è impossibile per ovvi motivi geografici, ma è una questione di coerenza ed immagine. Come vedi la neutralità non c'entra nulla e poi c'è la questione dei profughi, anche in quel caso la neutralità ci impedisce di accoglierli?. Smettiamola di essere egoisti ed opportunisti e facciamo quello che bisogna fare ed anche presto.
centauro 9 mesi fa su tio
Essere neutrali in situazioni del genere equivale a essere complici di criminali come putin, è ora di finirla di sbandierare la neutralità come un valore ma bisogna essere solidali e determinati contro le violazioni dei diritti dei popoli, i paesi scandinavi ne sono un buon esempio.
Lukystrike 9 mesi fa su tio
Bravi MPS. da tutta l'Europa, anzi da tutto il mondo arrivano sanzioni chiare per la Russia e noi che siamo a due passi da loro non riusciamo a formulare delle CHIARE E PRECISE sanzioni, guardando la cartina dell'Europa la svizzera è l'unico stato a concedere lo spazio aereo, se pensiamo agli aiuti poi tutti i Paesi offrono milioni per sostenere l'Ukraina, anche paesi con un PIL notevolmente inferiore al nostro, per il sostegno alla popolazione guardiamo alla Polonia cosa sta facendo e noi? noi siamo solo capaci di offrire 200'000 fr dalla Caritas e chiedere ai propri cittadini di ospitare i profughi. Ma non ci vergogniamo?. ORA BASTA è ora di prendere chiaramente posizione e smetterla di fare sempre gli opportunisti, è dalla seconda guerra mondiale che ci comportiamo in questo modo squallido ed irrispettoso, e non parlatemi della neutralità che non c'entra nulla è solo una maschera dietro cui nascondere egoismi ed opportunismo.
Evry 9 mesi fa su tio
La Svizzera deve fare quello che conviene, cosa vuol dire vendere le armi?? un semplice aereo da passeggeri, come una bicicletta li si può modificare per scopi bellici. Finalmenmte una proposta itelliogente..... da parte del macccellaio
vulpus 9 mesi fa su tio
In un momento come questo l'MPS dimostra poca fantasia e avvedutezza. Cosa continua a far perdere tempo con questioni del genere sulle quali il CdS non può e non ha alcuna influenza. Non sarebbe stato più intelligente invitare il CdS a farsi promotore di una azione di accoglienza per questi Ucraini che devono scappare dalla propria terra a causa di una persona che ha oramai perso pericolosamente il senso della misura?
don lurio 9 mesi fa su tio
Possibile che la Svizzera gli viene proibito vendere armi.Ora la UE fornisce armi a Ukraina. Il MPS fà delle proposte insensate inerente il commercio, ecc... ecc.. L`MPS si nasconde proponendo da sottoporre al consiglio di stato. Si comporto come quello che diceva "ARMIAMOCI E PARTITE". Ricordatevi che la pace si ottine dal cuore e non da un pezzo di stoffa con la scritta PACE.
Mattiatr 9 mesi fa su tio
Mi è sembrato ridicolo vedere l'MPS far politica estera a livello cantonale, detto ciò, guardando le mosse del consiglio federale, forse sarebbe quasi meglio non fare politica estera del tutto.
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