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CANTONEMascherine obbligatorie e vaccini per l'infanzia davanti al Consiglio di Stato

11.02.22 - 21:57
In un'interpellanza del granconsigliere democentrista Paolo Pamini che chiede lumi a riguardo
Deposit/UDC
Mascherine obbligatorie e vaccini per l'infanzia davanti al Consiglio di Stato
In un'interpellanza del granconsigliere democentrista Paolo Pamini che chiede lumi a riguardo

BELLINZONA - Argomenti delicati e controversi legati alla pandemia da Covid quelli che il granconsigliere Paolo Pamini (UDC) ha deciso di sottoporre al Consiglio di Stato. Si parla di mascherina obbligatoria - a scuola, e al lavoro - ma anche di vaccinazione dei bambini, per la quale Pamini richiede «informazioni più trasparenti».

Ma tornando alla mascherina, le domande poste riguardano innanzitutto le motivazioni. Si chiedono quindi quali siano «le evidenze scientifiche il CdS ha imposto l’uso continuativo della mascherina a molte categorie lavorative non ospedaliere nonché agli allievi delle scuole ticinesi?», chiedendo ragguagli.

Interrogativi anche per la possibile lesività dell'uso prolungato della stessa: «Come si è assicurato il CdS che l’uso continuativo della mascherina non rechi danni alla salute?» e ancora: «La valutazione ha tenuto conto degli aspetti psicologici che in particolare riguardano i giovani adolescenti?».

Per quanto riguarda i vaccini per i più piccoli, invece, riguardano il volantino informativo sulla vaccinazione e sulla corretta informazione dei genitori. Soprattutto, Pamini punta il dito sulla questione dell'omologazione: «Perché nel citato volantino informativo non viene specificato che l’omologazione di Swissmedic è in realtà temporanea e che per tale ragione il prodotto è sottoposto a continui aggiornamenti sulla sicurezza e sull’efficacia?»

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