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CANTONE
22.10.2021 - 16:020

«Per un salario minimo sociale»

Il Partito socialista ha lanciato un'iniziativa popolare atta a garantire «almeno 21,50 franchi all'ora».

La raccolta firme partirà il 30 ottobre con un obiettivo ambizioso: raccogliere oltre 10'000 sottoscrizioni in 100 giorni.

BELLINZONA - Ieri sera, durante il Comitato Cantonale tenutosi a Bellinzona, il Partito socialista ha lanciato l'iniziativa popolare costituzionale «per un salario minimo sociale». L'obiettivo del Ps è quello di «impedire che pseudo-sindacati farlocchi (il riferimento al casoTiSin è palese) aggirino l’obbligatorietà di un salario minimo di almeno 21,50 franchi all’ora».

«Lanciare questa iniziativa è necessario», sottolinea Laura Riget, portando due esempi di persone che vivono sulla loro pelle la precarietà del mondo del lavoro. «Con la nostra iniziativa vogliamo infatti togliere la possibilità di deroga ai CCL e aumentare il salario minimo al corrispettivo delle prestazioni complementari AVS-AI, con l’aggiunta delle spese per conseguire lo stipendio», continua la co-presidente.

Concretamente con questa iniziativa i socialisti vogliono far aumentare i salari fino ad almeno 21,50 franchi all’ora - «una cifra tuttora molto contenuta», ammette Laura Riget - «poiché lo spazio di manovra giuridico per fissare dei salari minimi a livello cantonale è molto limitato». La raccolta firme partirà il 30 ottobre con un obiettivo ambizioso: raccogliere oltre diecimila sottoscrizioni in cento giorni.

Un secondo tema di discussione è stato quello sul piano di rilancio per il Ticino del 2030, che - come sottolineato da Fabrizio Sirica è diventato «più urgente che mai» dopo «la vergognosa decisione» della maggioranza di destra che siede in Parlamento di sostenere l’iniziativa Morisoli, che vuole «risanare le finanze tagliando importanti spese nell'ambito dei sussidi, del sociosanitario, formativo e del personale».

«È un'iniziativa molto pericolosa che con uno sguardo miope rivolto alla punta dei piedi impedisce di guardare verso l’orizzonte e verso i bisogni reali della popolazione», argomenta Sirica che poi si pone alcune domande fondamentali. «Come faremo ad affrontare l’invecchiamento della popolazione se il Parlamento decide di tagliare sulle spese di case anziani e ospedali? E i problemi delle PMI che ancora soffrono delle conseguenze della pandemia? Per non parlare del fatto che con questa iniziativa dell’UDC sarà impossibile aiutare il ceto medio e aumentare la conciliabilità tra famiglia e lavoro, nonché sostenere i giovani in formazione, perché queste misure di contenimento toccheranno anche le scuole di ogni livello». 

Per questi motivi, i socialisti ritengono il loro piano di rilancio «più urgente che mai»: «Con le sue 24 misure concrete - concludono - il piano propone delle soluzioni a questi problemi e non unicamente dei tagli alle spese dei servizi di base dello Stato e al suo personale».

Commenti
 
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Princi 6 mesi fa su tio
eh i PS pensano che i soldi cadono dal cielo !!!!
emib53 6 mesi fa su tio
@Princi Certo, meglio il sistema attuale con stipendi da fame e lo stato, cioè noi tutti, che paghiamo sussidi per appartamento, assicurazione malattia e altro mentre il datore di lavoro incassa più soldi!
Don Quijote 6 mesi fa su tio
@emib53 Dare aria alla lingua è facile, potresti invece aprire un'attività in proprio, assumere personale e pagarlo come dite voi, poi vediamo quanto tempo rimanete in piedi! È più facile criticare senza conoscenza di causa che fare.
emib53 6 mesi fa su tio
@Don Quijote Se un'attività non sta in piedi con stipendi che sopra la soglia di povertà non vedo perché debba essere indirettamente sussidiata dallo stato. Spesso poi questa gente che approfitta dei sostegni statali è la stessa che vota i partiti di destra favorevoli, in teoria, al meno stato.
seo56 6 mesi fa su tio
🤣🤣🤣🤣
il saggiatore 6 mesi fa su tio
Di principio sono d'accordo con l'iniziativa, e appena allestiranno i banchetti andrò a firmare. Tuttavia, secondo me l'iniziativa è troppo ambiziosa: insistendo su un salario orario minimo, da subito, di fr. 21,50, la maggioranza dei ticinesi sarà contraria (sempreché si vada a votare).
Roki 6 mesi fa su tio
@il saggiatore È ora che la politica smetta di introdursi negli affari tra privati tra datori e dipendenti. Ci sono lavoratori validi che prendono anche di più e fannulloni che con valgono minimamente il minimo proposto. Il mercato si autoregola.
Don Quijote 6 mesi fa su tio
@Roki Gente abituata a prendere regolarmente uno stipendio gratis non è in grado di capire la tua logica.
Mattiatr 6 mesi fa su tio
@Roki Già, questa iniziativa è la solita uscita acchiappa consensi, quelle cose che si fanno giusto per farsi notare. Suppongo inoltre che il 21.50 sia campato in aria, prima di sparare nuove cifre perché non usiamo il buon senso e vediamo che effetto avrà la nuova legge? Già che fra due o tre anni quando ci saremo fatti un'idea il caso tisin si sarà sgonfiato e non sarà più efficace parlarne in clima elettorale.
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