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CANTONE
03.12.2020 - 14:550

Covid e reati sommersi, scatta l'interrogazione

I firmatari chiedono al Governo una valutazione sulla situazione economica e in che modo intenda intervenire

BELLINZONA - In Svizzera, sulla base di uno studio KPMG, i reati economici e finanziari noti all’autorità di perseguimento penale (Ministero Pubblico e Polizia) ammontano circa al 15-20% di quelli realmente commessi sul territorio. Ne deriva che l’80-85% dei reati economici resta sommerso perché non denunciato o non scoperto.

Lo studio - sottolinea oggi un'interrogazione del PS* - quantifica in 363 milioni di franchi i danni causati da questo tipo di reato nel 2019. «Ovviamente sono i danni dei reati emersi, per cui quelli globali sarebbero cinque volte di più», viene fatto notare nell'atto parlamentare.

«Pur essendo noto che molti danneggiati preferiscono provare a contenere i danni (anche reputazionali), cercando accordi riparativi (di stampo civilistico ed extragiudiziale, fuori da procedimenti penali) con gli autori di reato, questo tipo di comportamenti non spiega tutta l’ampiezza delle cifre relative ai reati economici e finanziari sommersi», conclude l'interrogazione.

 Al Governo, sulla base di quanto sopra, vengono quindi poste le seguenti domande:  

  • Come valuta la situazione dei reati economici e finanziari sommersi in Ticino? Siamo sopra o sotto la media svizzera?
  • Intende adottare delle misure incisive per rafforzare il Ministero Pubblico e la Polizia, affinché possano indagare in modo maggiormente proattivo sui reati economici e finanziari?

 

 

*firmata da Raoul Ghisletta, Henrik Bang, Simona Buri, Nicola Corti, Fabrizio Garbani Nerini, Fabrizio Sirica.


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