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CONFINE/CANTONEImmatricolata in Ticino, ma guidata da un italiano. Sequestro e multa

13.03.22 - 20:00
Due gli episodi recenti segnalati dalla Guardia di Finanza.
GdF
Immatricolata in Ticino, ma guidata da un italiano. Sequestro e multa
Due gli episodi recenti segnalati dalla Guardia di Finanza.
Entrambi i conducenti erano sprovvisti della necessaria «autorizzazione rilasciata dal competente Ufficio doganale»

PONTE TRESA - Entrambe erano auto immatricolate in Ticino, guidate da persone residenti in Italia, ma sprovviste della necessaria autorizzazione doganale.

È così che, dai controlli di routine da parte dei finanzieri del valico di Ponte Tresa, sono emerse due irregolarità costate agli automobilisti sanzioni per un importo complessivo di 7 mila euro.

Uno dei due conducenti, tra l'altro, era seduto a bordo di una lussuosa Porsche Macan. L'altro, invece, su una più comune Renault Kangoo. Ad accomunarli, appunto, il fatto di sedere a bordo di un veicolo immatricolato «fuori dal territorio comunitario» senza «l'apposita autorizzazione rilasciata dal competente Ufficio doganale».

Acquistare veicoli di lusso in paesi extra-UE, è un diffuso stratagemma utilizzato per risparmiare sul bollo auto, sull’assicurazione e su altre imposte, ma anche utile per ostacolare le procedure per il recupero di sanzioni comminate in seguito ad eventuali violazioni del Codice della strada.

I mezzi, in violazione della Convenzione di Istanbul, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, finalizzato alla confisca.

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