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La (ri)occupazione dell'ex Macello è terminata, ora c'è il presidio in via Bossi

LUGANOLa (ri)occupazione dell'ex Macello è terminata, ora c'è il presidio in via Bossi

30.12.21 - 15:28
Poco dopo le quindici anche l'ultima manifestante è scesa dal tetto dello stabile sul sedime in Viale Cassarate
Foto tio/20minuti
La (ri)occupazione dell'ex Macello è terminata, ora c'è il presidio in via Bossi
Poco dopo le quindici anche l'ultima manifestante è scesa dal tetto dello stabile sul sedime in Viale Cassarate

LUGANO - La nuova occupazione dell'ex Macello di Lugano da parte degli autogestiti è ufficialmente terminata. Poco dopo le quindici di oggi la giovane manifestante che era rimasta sul sedime è scesa dal tetto dello stabile di proprietà del Comune.

Nel frattempo il presidio si è spostato in via Emilio Bossi, presso la sede della polizia e del Ministero pubblico. L'intenzione - come si legge sul sito del CSOA Il Molino - è di «esprimere solidarietà alle persone colpite dalla repressione».

«Promesse non mantenute» - L'ex consigliere comunale Gerry Beretta Piccoli, vicino ai Molinari, si dice «molto triste» per come sono andate le cose. «Come al solito le promesse fatte dal Municipio non sono state mantenute, si è reagito con il pugno di ferro davanti a una manifestazione totalmente pacifica. È la prova che non c'è alcuno spazio per il dialogo e la fiducia».

Il «presidio solidale» - Il tutto è iniziato ieri, quando l'autogestione cittadina aveva annunciato l'intenzione di riprendere possesso dell'area. Attorno a mezzogiorno alcune persone si erano date appuntamento presso i detriti dello stabile dell'ex Macello demolito lo scorso maggio. Si trattava di un «presidio solidale» che aveva come obiettivo la rioccupazione del sedime.

All'interno c'era una quindicina di autogestiti impegnata a rendere agibile gli spazi per un'assemblea pubblica che avrebbe dovuto avere luogo nella serata di ieri. Ma poi sul posto è giunta anche la polizia in tenuta antisommossa.

Lo scontro e lo sgombero - Sempre ieri sera, la situazione è sfociata in uno scontro tra agenti e autogestiti. La polizia ha sparato proiettili di gomma e utilizzato spray urticante. Per due persone è scattato l'arresto provvisorio per violenza o minaccia contro funzionari a seguito dell'aggressione di un agente di polizia, che ha dovuto ricorrere a cure mediche.

L'ordine del Municipio - A seguito dell'occupazione, l'Esecutivo cittadino di Lugano ha sporto denuncia per violazione di domicilio. E nel corso della giornata di ieri si è riunito d'urgenza per due volte. Al sindaco Michele Foletti era stata conferita delega di ordinare l'evacuazione dell'ex Macello, «dopo verifica delle condizioni operative con la polizia, quando possibile e a dipendenza delle opportunità, nel pieno rispetto del principio della proporzionalità e di tutte le regole applicabili alle operazioni di polizia» si leggeva in un comunicato odierno.

Lo sgombero dello stabile è quindi avvenuto questa mattina dopo le cinque. Una manifestante aveva però resistito sul tetto. Chiedeva la liberazione delle due persone arrestate. Dopo le quindici, come detto, è scesa dallo stabile. La polizia ha provveduto a rimuovere le bandiere che erano state issate dall'autogestione. Nel corso dell'intera operazione sono inoltre state fermate undici persone.

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