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LUGANOColti con le mani nel sacco prima della rapina, manette per quattro

10.12.21 - 11:03
A bordo dell'auto dei quattro malviventi sono state rinvenute armi, passamontagna e guanti in lattice.
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LUGANO
10.12.21 - 11:03
Colti con le mani nel sacco prima della rapina, manette per quattro
A bordo dell'auto dei quattro malviventi sono state rinvenute armi, passamontagna e guanti in lattice.
Uno di loro era già ricercato per la rapina ai danni di un furgone portavalori avvenuta nell'estate 2019.

MOLINAZZO DI MONTEGGIO - Quattro arresti. In manette un 67enne, un 59enne, un 58enne e un 53enne cittadini italiani, intercettati appena prima di effettuare una rapina a mano armata. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, specificando che l'apposita operazione, derivante da un notevole e accurato lavoro di indagine, è stata condotta ieri a Molinazzo di Monteggio. 

Auto rubata, armi e passamontagna - I quattro uomini, residenti in Italia, sono già noti alla giustizia, viene specificato nella nota. Il pericoloso quartetto, intenzionato a colpire nella regione, si trovava a bordo di una vettura rubata con targhe italiane, intercettata in un parcheggio. Grazie a un intervento mirato e veloce da parte di agenti del RIS, sono stati fermati rapidamente e non si lamentano feriti. A bordo dell'auto sono state rinvenute delle armi, dei passamontagna, delle fascette di plastica e dei guanti in lattice. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di tentata rapina aggravata, atti preparatori punibili di rapina, furto d'uso e infrazione alla Legge federale sulle armi. 

Una faccia familiare - La Polizia cantonale sottolinea che il 53enne, su cui pendeva un mandato di cattura spiccato dalla Magistratura ticinese, era ricercato per la rapina ai danni del furgone di una ditta di trasporto valori, avvenuta il 5 luglio 2019 a Molinazzo di Monteggio. All'operazione hanno preso parte agenti della Gendarmeria, della Polizia giudiziaria e del Reparto interventi speciali (RIS). L'inchiesta è coordinata dal Sostituto procuratore generale Moreno Capella.

 

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