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CANTONENussbaumer sotto inchiesta: «Non siamo più liberi»

11.11.21 - 15:47
«Si era vaccinato poco prima della morte», aveva dichiarato il medico a Matrioska.
tipress
Nussbaumer sotto inchiesta: «Non siamo più liberi»
«Si era vaccinato poco prima della morte», aveva dichiarato il medico a Matrioska.
Il procedimento è al vaglio della Commissione di vigilanza sanitaria.

LUGANO - Le affermazioni pronunciate dal dottor Werner Nussbaumer a Matrioska, il 7 settembre, sono oggetto di un'inchiesta da parte del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS).

«Ho delle prove quasi certe che Borradori si era vaccinato pochi giorni prima della morte. (...) Se non si fosse vaccinato probabilmente non sarebbe capitato quello che è capitato», aveva dichiarato il medico in trasmissione.

Il procedimento è ora in fase di valutazione da parte della Commissione di vigilanza sanitaria. Nussbaumer rischia «dalla sospensione fino a eventuali revoche», ha confermato a Ticinonews Patrizia Bottinelli Cancellara dall’Ufficio di Sanità del Dipartimento. «Nel mondo sanitario, quando un operatore si esprime in pubblico su questioni così delicate è richiesto che provveda a un’informazione corretta e oggettiva, sempre nel rispetto della sua libertà d’espressione», ha aggiunto.

«Non siamo più liberi» - «Non siamo più in uno Stato di diritto, dove ognuno può dire quello che vuole. Non abbiamo più possibilità di essere indipendenti» è il commento del medico, da noi contattato.

Nessun ripensamento, per quanto riguarda le sue allusioni circa le cause del decesso dell'ex sindaco: «Il mio è un sospetto legittimo. Lo stesso di tanti altri ticinesi». Quindi aggiunge: «Era vaccinato da poco, ho le prove. E poi, anche se si fosse vaccinato un mese prima non cambierebbe nulla. Moderna e Pfizer ci hanno avvertito riguardo queste miocarditi che vanno a colpire soprattutto gli uomini. Se avesse avuto problemi cardiaci il suo medico gli avrebbe certo proibito di correre o prepararsi per delle maratone. Evidentemente così non era».  

Nussbaumer chiede infine che vengano prodotti gli esiti dell'autopsia per fugare questi dubbi: «Dubito che su una persona deceduta su suolo pubblico e con tanti nemici, penso ai molinari, non sia stato effettuato un esame autoptico. Bene, vediamolo». 

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