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LOCARNOLo sparatore di Solduno l'aveva seguita anche in vacanza

02.11.21 - 18:41
Emergono nuovi inquietanti dettagli sul 20enne di San Gallo che lo scorso 21 ottobre sparò alla sua ex compagna.
Ti-Press
Lo sparatore di Solduno l'aveva seguita anche in vacanza
Emergono nuovi inquietanti dettagli sul 20enne di San Gallo che lo scorso 21 ottobre sparò alla sua ex compagna.
Durante l'estate il giovane avrebbe seguito la 22enne e la sua famiglia fino in Toscana e prima di andarsene avrebbe tagliato le gomme alla loro automobile.

SOLDUNO - Il copione del dramma sfiorato di Solduno si arricchisce di una nuova (e inquietante) pagina. Lo sparatore, un 20enne del canton San Gallo che la sera del 21 ottobre esplose diversi colpi di fucile contro la sua ex compagna riducendola in fin di vita, perseguitava la giovane 22enne ticinese da parecchio tempo. Tanto da pedinare lei e la sua famiglia durante una vacanza avvenuta nel mese di luglio in Toscana. Il 20enne, come anticipato dalla Rsi, ha pure alloggiato nello stesso albergo per qualche giorno e prima di andarsene ha bucato le gomme dell'automobile appartenente ai parenti della ex.

Il retroscena ha poi portato alla denuncia in procura e all'ordine restrittivo che avrebbe dovuto tenerlo lontano dalla giovane. Ma così non è stato. Tanto che quella sera - come ricostruito dagli inquirenti - la 22enne e il nuovo compagno, che stavano uscendo di casa, si sono ritrovati l'aggressore davanti alla porta, che poco prima era stato fatto entrare nel palazzo proprio dal nuovo fidanzato (che ovviamente non sapeva chi fosse). Il 20enne a questo punto ha legato entrambi. Poco dopo il 20enne ha liberato la ragazza, che è scappata terrorizzata, raggiungendo l'atrio del palazzo. Qui la 22enne ticinese è stata raggiunta da diversi colpi di fucile all'addome.

Ferita gravemente, la giovane è stata sottoposta a tre interventi chirurgici, che le salveranno la vita. Una volta fuori pericolo la 22enne ha preso parola su Instagram, ringraziando tutti per l'affetto. Per il suo aggressore, invece, si sono aperte le porte della prigione. Il 20enne, dopo la convalida dell'arresto, è ora in regime di carcerazione preventiva. Per lui il Procuratore pubblico Roberto Ruggeri, che coordina le indagini, ipotizza i reati di tentato assassinio, subordinatamente tentato omicidio intenzionale.

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