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MURALTO
05.04.2021 - 22:000
Aggiornamento : 08.04.2021 - 10:05

Pugni e calci sul lungolago, in mezzo alle aiuole

Ancora assembramenti e tensioni. Renato Canziani, municipale: «Situazione tesa un po' ovunque».

Il video evidenzia come tutto si sia svolto in pochi secondi. «Quando gli agenti sono arrivati – dice il capo del Dicastero sicurezza –, era già tutto finito. Ma non colpevolizzate la polizia. Non è giusto».

MURALTO - Tutto si svolge in pochi attimi. Dapprima una calma apparente. Poi parte un pugno. E via a uno spettacolo imbarazzante. Con calcioni e gente per terra, in mezzo alle aiuole. Ancora assembramenti e tensioni nella Svizzera italiana. Stavolta il video in questione arriva dal lungolago di Muralto. E risalirebbe alla notte tra sabato e domenica. Diverse le persone coinvolte. «Quando è arrivata la polizia – sottolinea Renato Canziani, capo del Dicastero sicurezza – tutto era già finito. E le persone coinvolte se ne erano andate». 

Alla ricerca di un equilibrio – Eppure, la polizia era presente in forze anche l'altra sera, in riva al Verbano. Canziani contestualizza: «La situazione legata alle misure anti Covid-19 è tesa un po' ovunque. Da Lugano a San Gallo, passando per tante altre località. Gli agenti sono stati tempestivi. Il problema è che questi fatti violenti scoppiano davvero da un istante all'altro. Sono sempre più imprevedibili. La gente che esce ormai è tantissima. Le forze dell'ordine devono trovare un equilibrio. Non possiamo più impedire ai giovani di uscire di casa. Hanno bisogno di ritrovarsi. Di aggregarsi. Si cerca di mediare. Facciamo in modo di essere presenti, di potere essere rapidi in caso di necessità, con l'aiuto anche della polizia cantonale. Ma non possiamo arrivare dappertutto».

«Faremo una ricerca» – Il municipale di Muralto torna poi sul video "virale" realizzato con il telefonino da una persona presente sul posto. «L'ho visto anche io. E si può notare come tutto si svolga in maniera rapida e veloce. O la polizia ha la "fortuna" di essere in quel preciso momento sul posto, oppure è davvero difficile fermare subito gli autori di queste gesta. Chiaramente faremo una ricerca, riguarderemo il video, analizzando le telecamere di videosorveglianza per cercare di capire chi fossero le persone coinvolte. Chiameremo anche il pronto soccorso per capire se uno o più protagonisti della rissa abbiano richiesto cure».

«Episodi che condanniamo» – Canziani non nasconde la propria amarezza. «Si tratta di scene che ovviamente non vorremmo mai vedere. Li condanniamo in maniera ferma. Siamo dispiaciuti per il fatto che non ci sia serenità nella popolazione in generale. E speriamo che presto si torni alla normalità».

Dibattito già acceso da settimane – Di recente Hotelleriesuisse, sezione Sopraceneri, aveva scritto al Municipio di Muralto denunciando la situazione da "far west" sul lungolago, soffermandosi in particolare sulla sporcizia generata dalla movida notturna. Le autorità, nella loro risposta, avevano invitato la stampa a non ingigantire i fatti in maniera tendenziosa. Stavolta, tuttavia, c'è un video che documenta un disagio crescente. «Io ribadisco che c'è tanta gente che si comporta bene – precisa Canziani –. E non è veramente il caso di colpevolizzare le forze dell'ordine. Non sarebbe giusto. Si sta facendo davvero tutto quanto è nelle nostre capacità. Purtroppo, lo ripeto, il problema non è solo a Muralto. È dappertutto. Da parte nostra faremo il possibile per migliorare ulteriormente, ma la riflessione va fatta a livello globale».  

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