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ITALIA/CONFINEIl Senato italiano approva l'accordo fiscale sui frontalieri

01.02.23 - 11:53
Centoquarantadue i voti a favore, un solo voto contrario.
Foto Tipress
Il Senato italiano approva l'accordo fiscale sui frontalieri
Centoquarantadue i voti a favore, un solo voto contrario.

ROMA - È stato approvato al Senato italiano il testo di ratifica dell'Accordo tra Svizzera e Italia sull'imposizione dei lavoratori transfrontalieri. 142 i voti a favore, un solo voto contrario (ma si è trattato di un errore) e un astenuto.

Il nuovo accordo, che dopo il via libera del Senato dovrà ora passare alla Camera, sostituirà quello precedente del 1974. L'approvazione, lo ricordiamo, era considerata quasi una formalità, poiché  il testo godeva già dell'ok dalla commissione congiunta Esteri e Finanze del Senato.

Il vecchio accordo datato 1974 - Il nuovo accordo, che sostituirà quello precedente del 1974, era stato firmato dalle parti dopo anni di trattative il 23 dicembre 2020.

Dal lato svizzero, era stato approvato in via definitiva dal Consiglio degli Stati il 13 dicembre 2021 e poi dal Nazionale il 1° marzo dello scorso anno, mentre nella vicina Penisola l'iter ha subito notevoli ritardi, anche a causa dei cambiamenti al governo.

«Le disposizioni prevedono innanzitutto il principio di reciprocità. A differenza del precedente accordo del 1974, che regola unicamente il trattamento dei lavoratori frontalieri italiani che lavorano in Svizzera, il presente disciplina anche il trattamento dei frontalieri svizzeri che lavorano in Italia», ha detto oggi in aula il relatore del provvedimento Stefano Borghesi (Lega).

Frontalieri nuovi e attuali - Grazie all'intesa - alla cui negoziazione hanno partecipato anche le autorità ticinesi, grigionesi e vallesane nonché le organizzazioni sindacali e l'Associazione Comuni italiani di frontiera - la Svizzera tratterrà l'80% (oggi poco più del 60%) dell'imposta alla fonte ordinaria prelevata sul reddito dei nuovi frontalieri che lavoreranno sul suo territorio.

Questa categoria sarà tassata in via ordinaria anche in Italia. La doppia imposizione verrà eliminata.

La tassazione dei frontalieri attuali - Alle persone che lavorano o hanno lavorato in Ticino, nei Grigioni e in Vallese tra il 31 dicembre 2018 e la data di entrata in vigore del testo si applica invece un regime transitorio.

Essi, i cosiddetti frontalieri attuali, continueranno a essere tassati esclusivamente in Svizzera. La Confederazione verserà ai Comuni italiani di confine fino all'anno fiscale 2033 una compensazione finanziaria del 40% dell'imposta alla fonte.

Il lavoratore frontaliere: colui che risiede entro 20 chilometri dalla frontiera - Sempre secondo l'accordo, in futuro il "lavoratore frontaliere" includerà coloro che risiedono entro 20 chilometri dalla frontiera e che, in linea di massima, rientrano ogni giorno al loro domicilio.

Tale definizione si applica a tutti i frontalieri (nuovi e attuali) a partire dall'entrata in vigore dell'accordo.

Le dichiarazioni di alcuni senatori: Alfieri (PD) e Mancini (FdI) - In aula Alessandro Alfieri, senatore del Partito Democratico e uno dei sostenitori dell'accordo, ha ricordato l'importanza di un risultato raggiunto con la collaborazione di Matteo Bianchi (Lega Nord), a dimostrare «che quando si lavora per il territorio non esistono contrapposizioni di colore politico» e che oggi «si è scritta una bella pagina di politica».

La senatrice Paola Mancini di Fratelli d'Italia ha sottolineato l'importanza «della collaborazione amministrativa volta a prevedere la deducibilità dei contributi previdenziali» e ha fatto presente che si lavorerà per trovare un accordo sul fronte dello smart working per consentire «fino a un massimo del 40% di ore lavorative da espletare con questa formula».

 

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COMMENTI
 

Nakupenda 1 anno fa su tio
Schwarzenbach…. per favore ritorna….!

RobediK71 1 anno fa su tio
Dammi i soldi, i miei

Dave 1 anno fa su tio
MA QUAL È IL PROBLEMA.ALLO SVIZZERO TICINESE DA FASTIDIO L ITALIANO CHE FORMA CODE E VIENE QUI A GUADAGNARE E TORNARE DI LA ...I 70000 MILA.MA CONTIAMO I TICINESI CHE VANNO OLTRE FRONTIERA A FARE SPESA O FARE CENE PER RISPARMIARE? PER FAVORE SVIZZERO NON DIRE CAVOLATE. TE DA FASTIDIO CHE IO VENGO DI QUA A LAVORARE MA ANCHE A ME POTREBBE DAR FASTIDIO CHE TU VIENI DI LA A FARE IL RICCO E A FARE SHOPPING. PER CUI FINIAMOLA QUA CON QUESTA CHIACCHIERA DA BAR.E NON LAMENTARTI DI ME CHE VENHO QUA QUANDO SEI IL PRIMO CHE SE PUO VIENE DI LA

Maratoneta 1 anno fa su tio
Risposta a Dave
Caro Dave, i Ticinottusi che si lamentano sempre sono dei falliti perdenti e hanno invidia di tutto e tutti, ti sei dimenticato nel tuo scritto che ci sono molti ticinesi che da qualche anno vivono oltre frontiera perché qui la vita e gli affitti sono troppo cari, però in Italia sono ben accetti, altra mentalità, 200 anni avanti.

GiacomoITA 1 anno fa su tio
Risposta a Dave
Partendo dal presupposto che non me ne frega nulla, ma capisci la differenza tra: 1) cittadino di Stato A che lavora in Stato B ad un salario più basso dei residenti, togliendo lavoro ai residenti, pagando meno imposte di residenti (causa ristorni), senza spendere un centesimo nel paese B (cibo portato da casa, aperitivo nel proprio stato A,....) 2) Cittadino di Stato B che fa shopping nello Stato A promuovendo l'economia, pagando le tasse (IVA!) nello stato A, e spendendo più soldi di un locale. Non sono contrario a frontalieri. Ma non prendiamoci in giro Dave.

Gus 1 anno fa su tio
Una volta dicevano: "Atenziun che ul taglian se ta frega mia incö al ta frega duman"

Maratoneta 1 anno fa su tio
Risposta a Gus
Gus…ta sèe propri un gatt….xenofobo e razzista 👎🏿

Gus 1 anno fa su tio
La camera deciderà fra una decina di anni!

vulpus 1 anno fa su tio
I nostri politicanti avranno ora l'occasione per imbrodarsi per il successo dell'operazione. Una operazione che non porta nulla di nuovo: gli attuali 70000 frontlieri continueranno con il regime attuale. E per i nuovi ne passerà di acqua sotto i ponti prima che il cambiamento sarà concreto. Un lavoro di facciata, che qualcuno aveva tentato di sdoganare come un mezzo per limitare il numero dei frontalieri. Probabilmente questi continueranno ad aumentare, fintanto che la nostra economia non si orienterà da un'altra parte.

Afrodita 1 anno fa su tio
Ma e poi ??? Il grande impero Romano decide per tutti

Romano 1 anno fa su tio
Risposta a Afrodita
mi sento chiamato in causa...mi pare che va bene per tutti il nuovo sistema, e sicuramente chi ha il coltello dalla parte del manico è la svizzera...certamente non l'italia

Pensopositivo 1 anno fa su tio
Risposta a Afrodita
Il testo "dal lato svizzero, era stato approvato in via definitiva dal Consiglio degli Stati il 13 dicembre 2021 e poi dal Nazionale il 1° marzo dello scorso anno"...

OrsoTI 1 anno fa su tio
Guardate che i frontalieri non pagano solo tasse in svizzera. Ma pagano anche contributi avs e ai che vanno nelle casse federali. Anche loro danno una mano al fondo nazionale avs:)

Panoramix il Druido 1 anno fa su tio
Risposta a OrsoTI
Certo, ed avranno poi anche diritto alla rendita AVS, a tempo debito.

Blobloblo 1 anno fa su tio
Risposta a OrsoTI
Ci mancherebbe che arraffano solo e non lasciano niente!!! Già è un via vai di borse frigo…ci siamo capiti?

Webster 1 anno fa su tio
Risposta a Panoramix il Druido
Rendite AVS e LPP ben superiori alla misera pensione italiana!

Atomic 1 anno fa su tio
Ci vorranno 30 anni prima che questo accordo frutti qualcosa per il Ticino a tutti i livelli . 🤦🏻‍♂️ come si suol dire meglio che una pedata nei denti .

FritzPopCip 1 anno fa su tio
Cade giusto sotto Carnevale

silonzo 1 anno fa su tio
Ghem da tirà föra i munbut parchè duman al fioca! ;-)
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