CANTONEQuei 768 medicinali mancanti: «Situazione ulteriormente peggiorata» nelle farmacie

30.11.22 - 08:31
Pandemia, guerra e malattie stagionali colpiscono duro.
Tipress
Quei 768 medicinali mancanti: «Situazione ulteriormente peggiorata» nelle farmacie
Pandemia, guerra e malattie stagionali colpiscono duro.
Il farmacista cantonale si appella però alla popolazione: «Evitate di fare scorte».

BELLINZONA - Antidolorifici, antibiotici e sciroppi. Sono 768, stando ai numeri della scorsa settimana, i medicinali attualmente introvabili nelle farmacie ticinesi e rossocrociate. «La situazione è in peggioramento», conferma il portavoce dell’Ordine dei farmacisti ticinesi Federico Tamò. A fine settembre i farmaci mancanti erano infatti 600.

Prezzi giù, e l'offerta cala - «Il mercato era già fragile prima della pandemia e della guerra», spiega Tamò. «L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha messo talmente tanta pressione sui prezzi, negli ultimi anni, che per le case farmaceutiche molti medicinali sono diventati meno interessanti da commerciare in Svizzera, perché i costi salgono e il margine di guadagno si assottiglia. Di conseguenza questi farmaci sono spariti dal nostro mercato».

Tra lockdown e feriti di guerra - A questo si sono poi aggiunte in primis la pandemia e poi la guerra, «due eventi che», specifica Tamò, «hanno fatto esplodere il tutto». I lockdown, particolarmente frequenti soprattutto in Asia, «hanno bloccato la produzione di molti prodotti», aggiunge, mentre la guerra in Ucraina «ha aumentato drasticamente il fabbisogno di antibiotici, antidolorifici e antinfiammatori». Il conflitto ha inoltre «complicato ulteriormente i meccanismi della logistica, esercitando un impatto negativo sulla reperibilità sia delle sostanze che dei materiali utilizzati per il packaging dei farmaci».

Stagione nera - Ma ad accentuare il problema sono ora le classiche ondate di influenza, tosse e raffreddore: «Il consumo dei farmaci per i malanni stagionali è aumentato, il che peggiora ulteriormente la situazione».

A preoccupare maggiormente sono soprattutto le forniture di antibiotici e le formule pediatriche iniettabili degli analgesici. Il fenomeno tocca però tutto il mercato, dai medicinali più comuni a quelli di nicchia. 

«Non fate scorte» - «La carenza di farmaci è una realtà quotidiana da una quindicina d’anni», tiene però a sottolineare il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini, che invita la popolazione a non farsi prendere dal panico. «Notizie come queste hanno l’effetto perverso di spingere la gente a fare scorta di farmaci anche se non ne avrebbero necessità, il che aggrava la situazione».

COMMENTI
 
Gus 2 mesi fa su tio
Ehi Tamo`, difendi gli interessi delle case farmaceutiche?
Meganoide 2 mesi fa su tio
Sarà un'altra furbata della lobby delle case farmaceutiche per avere una scusa per aumentare i prezzi dei farmaci di base.
Sarà 2 mesi fa su tio
@Meganoide più che una furbata la vedo come un ricatto da parte delle farmaceutiche.
gufo 2 mesi fa su tio
effettivamente oltre confine si trova di tutto e sono farmaci DOC e oltre tutto costano la metà della metà per cui ....
Lorenzo62 2 mesi fa su tio
Di là di farmaci mancanti sono 3750. Direi molto peggio. Per 3 mesi sono mancate le bustine di antiacido. Ora sono tornate negli scaffali ma al posto di costare 4.30€ adesso ne costano 13€ 🤬🤬🤬
Güglielmo 2 mesi fa su tio
per gli antibiotici ci vuole la prescrizione medica quindi che stiano attenti loro, per il resto fin che ce n'è ok poi, per l'influenza, tosse e raffreddore passeremo ai rimedi della nonna. cipolle per il mal di gola, latte miele e grappa per la febbre... cmq in Italia trovi tutto e hanno degli ottimi medicamenti a prezzi talmente accessibili che ti viene da chiedergli se hanno tippato giusto...
Chris_El_Suizo 2 mesi fa su tio
Questo in ogni caso è un problema generato dai politici e che devono risolvere i politici. Avete fatto tanta pressione alle farmaceutiche affinché abbassassero tanto i prezzi da non aver più convenienza nel fabbricare per la Svizzera determinati farmaci? Bravi adesso fate una legge che obbliga le farmaceutiche su suolo elvetico o comunque con base in Svizzera a produrli e fornirli in modo da garantire le scorte essenziali per la popolazione e se dicono di no giù sanzioni, la farmafia di certo in crisi non lo è mai!
MissKirova 2 mesi fa su tio
Ma vendere i medicamenti a numero in base alle esigenze?? Io il 90% della confezione la butto sempre!!
Chris_El_Suizo 2 mesi fa su tio
Verissimo, anch`io se mi prescrivono qualcosa finisco sempre per ritrovarmi con avanzi inutili di pastiglie, questa è una delle poche cose buone che fanno negli USA, i farmaci contati in un tubetto di plastica con un etichetta dove si incontra la posologia e il nome del paziente.
Sarà 2 mesi fa su tio
@MissKirova Sono d'accordo con la vendita di medicinali sfusi, anche se può costituire un lavoro supplementare per le farmacie in quanto si deve garantire la tracciabilità dei vari lotti dello stesso farmaco. I farmaci avanzati o scaduti però non vanno buttati nella spazzatura ma consegnati alle farmacie, che garantiscono uno smaltimento ecologico.
Gianca_Zurzi 2 mesi fa su tio
a Como si trova tutto
Barbiere 2 mesi fa su tio
Appunto a Como. Ora le case farmaceutiche non riescono più o quasi a farci pagare i farmaci a cifre esorbitanti, a differenza dei paesi UE. Come anche la scusa dei farmacisti che dicono e sostengono che i loro margini sono all’osso. Ma se i margini di guadagno sono all’osso come fanno tante farmacie a pagare affitti e stipendi, visto che tante hanno tantissimo personale? Con i profumi o le creme o addirittura con i meopatici inutili? Da pf svegliamoci ci hanno preso per il c…… fino ad oggi, ora basta
RobediK71 2 mesi fa su tio
Sono quelli che guadagnano di più e ne conosco
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