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LOCARNOIl Pardo andrà alla miglior interpretazione, non più agli attori e alle attrici

14.09.22 - 12:14
Il Locarno Film Festival ha deciso d'introdurre delle categorie di performance neutre dal punto di vista del genere
Locarno Film Festival / Ti-Press / Samuel Golay
Il Pardo andrà alla miglior interpretazione, non più agli attori e alle attrici
Il Locarno Film Festival ha deciso d'introdurre delle categorie di performance neutre dal punto di vista del genere

LOCARNO - «La nostra è una scelta che siamo convinti ci aiuterà a valorizzare ulteriormente il talento e la creazione, al di là di categorie d'individuazione ormai obsolete. Il mondo non viaggia più su un binario... binario». Così Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, ha commentato la decisione d'introdurre delle categorie di performance neutre dal punto di vista del genere, che andranno a sostituire i premi per le interpretazioni femminili e maschili.

«Il Locarno Film Festival è una terra d’incontro che trae la sua forza dalla valorizzazione delle diversità e delle voci minoritarie. In questi anni, il suo impegno per una cultura dell’inclusione e per la parità di genere lo ha portato a tagliare traguardi importanti, come l’adesione, nel 2018 – secondo festival al mondo a firmare e primo in Svizzera – del Programming Pledge for Parity and Inclusion in Cinema, con la conseguente pubblicazione periodica delle statistiche sulle rappresentanze di genere». Il cambiamento è stato preso in un'ottica di trasparenza, scambio e dialogo, spiegano da Locarno. «La presidenza del Festival accoglie con favore la proposta della direzione artistica, che interpreta perfettamente l’indispensabile sensibilità dei tempi attuali», ha sottolineato il presidente Marco Solari.

Le nuove categorie - Al termine della 76esima edizione del Locarno Film Festival, che si terrà dal 2 al 12 agosto 2023, verranno quindi consegnati due Pardi per la miglior interpretazione nel Concorso internazionale, e altrettanti nel Concorso Cineasti del presente. Questa modifica del regolamento del Festival garantirà a ogni interprete, indipendentemente dalla propria identità di genere, di poter concorrere ai premi.

COMMENTI
 
vulpus 2 mesi fa su tio
Il tutto oramai , in qualsiasi campo si riduce a voler annullare quello che la natura ha fatto per garantirne la sua sopravvivenza. Ora anche la cultura , invece che continuare a promuovere le diverse arti ,perde risorse per voler ribadire un principio che in fin dei conti riguarda una minoranza. Giusto riconoscerne l'esistenza e garantirne i diritti, ma evitiamo di continuare a imporre certe visioni , come se fossero vitali per tutti gli altri.
Sarà 2 mesi fa su tio
Il direttore e il presidente si presenteranno sempre con un'identità di genere? Credo che per il politicamente corretto ci stiamo infilando in un ginepraio di idiozie.
ivandaronch 2 mesi fa su tio
Che pena... Che moond. Niente contro le comunita' e/o individui gay etc etc. Ma da quando le prime forme di vita complesse sono apparse in questa terra sono sempre esistite in forme di maschio e di femmina, parecchi milioni e milioni di anni, ora mi sembra che si stia andando un po' oltre. o si e' maschi o si e' femmine, niente in tra mezzo. Cerchiamo di dare ancora un po' di sana educazione alle generazioni future che gia' avranno i suoi bei grattacapi a gestire quello che abbiamo e stiamo lasciando dietro.
marco17 2 mesi fa su tio
E c'è gente pagata per escogitare baggianate cosmiche di questo tipo. D'accordo con l'inclusione ma era proprio necessario includere anche la stupidità.
Sarà 2 mesi fa su tio
E il pardo che identità di genere avrà? Pard*?
Webster 2 mesi fa su tio
Abbiamo toccato il fondo!
marco17 2 mesi fa su tio
Direi che abbiamo sfondato per scendere ancora di più!
Geremia 2 mesi fa su tio
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
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