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CANTONE/SVIZZERAQuell'accesso pubblico alle Rive che non sempre è "pubblico"

19.08.22 - 07:18
L'appello dell'associazione "Rive Pubbliche della Svizzera Italiana": «Il Ticino faccia come Neuchâtel»
ARPS
Quell'accesso pubblico alle Rive che non sempre è "pubblico"
L'appello dell'associazione "Rive Pubbliche della Svizzera Italiana": «Il Ticino faccia come Neuchâtel»
Nel cantone romando si è infatti deciso di rendere pubblico accesso e percorribilità di tutte le proprie rive del lago, entro il 2026

TENERO-CONTRA - Il caso delle transenne poste lungo la riva del lago a Tenero per impedire l’accesso ai non clienti del campeggio, denunciato dal Consigliere nazionale Bruno Storni, ha provocato un'ampia discussione, rilanciando il discorso sul pubblico accesso alle rive dei laghi e dei corsi d’acqua in Svizzera.

Nel caso specifico, l'Ufficio del Demanio cantonale ha ordinato di togliere le barriere in questione, ma questo non ha chiuso la questione del libero accesso alle rive dei laghi, un problema che va oltre il Ticino, e che si registra a livello svizzero.

A parlarne è l'associazione Rive Pubbliche della Svizzera Italiana, che chiede al Ticino di seguire l'esempio del canton Neuchâtel: «In Ticino ed in altri Cantoni negli anni passati molti tratti di lago sono stati edificati e privatizzati, altri (come nel caso di campeggi di Tenero) sono dati in concessione. Quindi durante il periodo di servizio la parte di riva è a solo destinazione degli ospiti del campeggio», spiega il segretario dell'associazione, Daniele Polli. 

«Proprietà pubblica»
Il problema è che «secondo il Codice Civile Svizzero (CCS), nonché diverse leggi ed ordinanze, tutte le rive dei corsi d’acqua e dei laghi svizzeri sono da più di 100 anni di proprietà pubblica e non privata». L'associazione lo ha quindi fatto presente al Consiglio federale. C'è però stata una contestazione da parte dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), secondo cui non si può desumere il diritto assoluto all’accesso alle rive dei laghi.

Si discute, si dibatte, ma la questione è lungi dall’essere chiarita. Per Polli, comunque, le rive davanti ai campeggi devono essere libere e percorribili, e per questo c'è una soluzione: «separare tramite una recinzione o una siepe il campeggio dalla fascia demaniale verso il lago, come avviene nella maggior parte dei campeggi svizzeri».

Di conseguenza, "Rive pubbliche" chiede ai Cantoni di seguire la decisione di Neuchâtel, che con una recente votazione ha deciso di realizzare «non solo l'accesso pubblico, ma anche la percorribilità di tutte le proprie rive del lago entro il 2026».

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