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CANTONEDai giochi sul divano ai campionati del mondo

17.08.22 - 06:00
Kevin Delcò, star del parkour svizzero, si prepara a difendere i colori della nazionale rossocrociata a Tokyo.
Kevin Delcò
Dai giochi sul divano ai campionati del mondo
Kevin Delcò, star del parkour svizzero, si prepara a difendere i colori della nazionale rossocrociata a Tokyo.

BELLINZONA - Recordman. Atleta della nazionale. E istruttore sportivo. La vita del bellinzonese Kevin Delcò gira tutta intorno al parkour. Reduce dalla prima tappa della Coppa del mondo a Montpellier, il 32enne guarda già ai mondiali di Tokyo.

L'ottava meraviglia ginnica - Da un anno a questa parte il parkour svizzero sta infatti, letteralmente, facendo passi da gigante. «Da ottobre 2021 la Federazione svizzera di ginnastica ha riconosciuto il parkour come disciplina ufficiale», racconta Delcò, «e mi ha selezionato per partecipare alla Coppa del mondo».

L'inizio in nazionale - La prima tappa, svoltasi a maggio a Montpellier, ha visto il ticinese classificarsi 26esimo su 41 atleti, «a dispetto di diversi problemi muscolari sopraggiunti durante prove e qualifiche». Il prossimo appuntamento è previsto a metà settembre a Sofia.

Aria di oriente - Nel frattempo lo sguardo di Delcò, che si definisce «un cacciatore di orizzonti», si rivolge al Giappone, dove il prossimo ottobre difenderà la maglia della nazionale agli attesissimi mondiali di Tokyo. Il parkour, sottolinea poi il bellinzonese, potrebbe inoltre diventare presto disciplina olimpica.

Alla ricerca del «diverso» - La passione di Delcò, che oggi è anche il suo lavoro, è però sbocciata in un contesto che più semplice non si può: sul divano di casa. «Fin da piccolo cercavo qualcosa che mi rendesse diverso, non sto parlando di cose da possedere, ma di abilità e qualità personali», racconta. «Avevo nove anni quando un giorno, per puro caso, mi sono messo sul divano a testa in giù. La cosa divertente è che ho continuato a farlo per giorni e, tra la natura che circondava la mia casa di montagna e il doposcuola, ho cominciato a camminare sulle mani tutti i giorni». 

Salta che ti passa - A scuola, spiega ancora, «non riuscivo a stare fermo, ma i soliti giochi da ricreazione non mi interessavano. Io e alcuni miei compagni preferivamo saltare da muretti, tronchi e sassi. Ovviamente la cosa mi ha talmente coinvolto che non ho mai smesso di farlo». 

La scoperta del parkour - Nel 2002 Delcò inizia poi a praticare parkour, che scopre in quanto vera e propria disciplina soltanto nel 2008, attraverso Youtube e i primi social network. 

Nel librone dei guinness - Da lì, i successi dell'oggi 32enne si sono moltiplicati, dal record mondiale conquistato nel 2015 dopo aver disceso 50 scalini in handstand in 14,58 secondi, all’apertura della prima scuola di parkour ticinese nel 2014, oggi attiva con ben sette sedi su tutto il territorio cantonale.

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