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CANTONELa politica ticinese festeggia la Svizzera, e ne discute i problemi

01.08.22 - 13:03
I liberali radicali ticinesi si sono riuniti in Valle Maggia, i leghisti a Riva San Vitale
PLRT
La politica ticinese festeggia la Svizzera, e ne discute i problemi
I liberali radicali ticinesi si sono riuniti in Valle Maggia, i leghisti a Riva San Vitale

PRATO SORNICO/RIVA SAN VITALE - In occasione della Festa nazionale, anche delegati e simpatizzanti dei principali partiti ticinesi si sono voluti riunire per passare un pomeriggio insieme, e per discutere delle più impellenti problematiche e difficoltà che attanagliano la Svizzera ed il suo futuro.

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I liberali radicali ticinesi si sono riuniti oggi al Cento sportivo Lavizzara di Prato Sornico, in alta Valle Maggia, per celebrare la festa del 1. agosto all'insegna del divertimento, in una giornata dedicata alle famiglie.

Accanto al pranzo a base di polenta e prodotti nostrani, non è però mancato qualche spunto di riflessione sul ruolo della Svizzera nell’attuale complesso contesto internazionale. In particolare, durante il suo discorso, il Presidente Alessandro Speziali ha sottolineato come «il nostro Paese sta uscendo dalla pandemia, ma resta incastonato in un contesto di crisi internazionale. Questo ci offre l’occasione per riflettere su principi come la libertà e la neutralità, ossia su qual è il nostro posto nel mondo».

Discutendo della "svizzeritudine", ha poi preso la parola l'ex rettore dell’Università della Svizzera italiana, Boas Erez, che ha evidenziato come a livello di ricerca e formazione siamo «sul tetto del mondo», non solo con i politecnici federali, ma anche con gli altri istituti accademici.

Lega dei Ticinesi
Delegati e simpatizzanti della Lega dei Ticinesi hanno invece festeggiato il Primo d’Agosto nella cornice del Piazzale a Lago di Riva San Vitale. 

Il pranzo offerto è stato preceduto dagli interventi, tra gli altri, dei Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali, e del Consigliere nazionale Lorenzo Quadri.

Dopo aver commemorato il compianto Marco Borradori, il Movimento ha sottolineato come i valori fondanti della Svizzera siano oggi «sempre più in pericolo». Ciò a causa sia delle minacce esterne - «come l’arroganza dell’UE oltre che la notoria situazione geopolitica» - ma anche di quelle interne: ovvero le maggioranze politiche ed un Consiglio federale «sempre più sbilanciati a sinistra».

Per i leghisti, inoltre, «l’abbandono della storica neutralità è un fatto tanto grave quanto scandaloso, che avrà pesanti ripercussioni sul futuro del nostro Paese». Per non parlare della crisi energetica, «un ulteriore fallimento delle politiche di centro sinistra portate avanti dai partiti “storici” nella Berna federale».

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