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CANTONEOperazione Lugano: ecco come funzionerà

02.07.22 - 19:41
La Polizia cantonale ha illustrato il dispositivo di sicurezza previsto lunedì e martedì per la Conferenza ucraina
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Operazione Lugano: ecco come funzionerà
La Polizia cantonale ha illustrato il dispositivo di sicurezza previsto lunedì e martedì per la Conferenza ucraina

BELLINZONA - Il cervello dell'operazione Lugano sarà in via Chicherio 20 a Bellinzona. Nella Centrale operativa della polizia cantonale (Cecal) le postazioni sono già pronte, i teleschermi già accesi sulle mappe interattive della città, e i telefoni squillano da quattro giorni per le richieste di informazioni dei cittadini. 

La Centrale è stata presentata oggi ai giornalisti in un tour di presentazione in vista dell'inizio della Conferenza ucraina, lunedì mattina. Nei due giorni di ribalta internazionale Lugano sarà impegnata nella gestione delle delegazioni diplomatiche, della mobilità stravolta, dei visitatori, della sicurezza. La Centrale di Bellinzona garantirà allo Stato Maggiore il "distacco" necessario - e tutta una serie di strumenti tecnologici - per telecomandare un dispiegamento di forze che, probabilmente, non ha precedenti nella storia recente del Ticino. 

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Il numero degli agenti impiegati non è stato reso noto, ma siamo nell'ordine delle «diverse centinaia» spiega il portavoce della polizia Renato Pizolli. A questi si sommeranno circa un migliaio di militari (l'esercito ha messo a disposizione fino a 1600 uomini) e un numero imprecisato di specialisti forniti dalle Polizie cantonali d'oltre Gottardo. Il "grosso" delle risorse verranno tuttavia dalla Polizia cantonale ticinese e da tutte le Polizie comunali che, ciascuna in misura diversa, sono state chiamate a contribuire inviando uomini e mezzi. 

Un'organizzazione non da poco. E difatti all'interno dello Stato Maggiore è stata costituita una cellula ad hoc per gestire le entrate in servizio, infortuni, malattie. Un'altra cellula operativa gestirà il flusso di informazioni tra polizie, esercito, Fedpol e Ufficio federale delle dogane. Mentre una hotline dedicata all'informazione dei cittadini è già attiva da martedì ed è stata molto sollecitata soprattutto i primi due giorni (circa 250 contatti). Agli operatori spetta il compito (non facile) di guidare i cittadini nel groviglio di strade chiuse, deviazioni e interruzioni di traffico preannunciate per lunedì e martedì.

Molti dettagli restano invece top secret. Quando arriveranno gli ospiti, dove esattamente, i loro spostamenti in città: la Polizia cantonale non fornisce informazioni al riguardo, ma assicura che «attraverso la centralizzazione del coordinamento si vuole garantire un funzionamento ottimale delle attività». Non solo quelle straordinarie, legate allo «sforzo eccezionale che verrà messo in campo per l'evento», ma anche quelle ordinarie: la concentrazione di agenti in servizio a Lugano non dovrà lasciare "scoperte" le altre città del Cantone e l'operatività normale della polizia. «L'impegno delle forze dell'ordine sarà veramente importante su tutti i fronti e per tutte le necessità» conclude Pizolli. Dal semplice scippo di borsetta alle eventualità più gravi e remote. 

 

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