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CANTONE / SVIZZERALa scheda di voto imbucata senza francobollo

13.05.22 - 06:30
La busta preaffrancata è prevista solo in nove cantoni. In altri (tra cui il Ticino) la decisione spetta ai Comuni
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CANTONE / SVIZZERA
13.05.22 - 06:30
La scheda di voto imbucata senza francobollo
La busta preaffrancata è prevista solo in nove cantoni. In altri (tra cui il Ticino) la decisione spetta ai Comuni
A Bellinzona, dove il francobollo è necessario, all'incirca lo 0,5% del materiale che viene rispedito per posta non è affrancato

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

BELLINZONA - Tre temi federali e un tema cantonale: la prossima domenica 15 maggio siamo chiamati alle urne per uno dei consueti appuntamenti con le votazioni. Le schede ci sono state recapitate per posta già da diverse settimane. E in molti hanno già scelto il voto per corrispondenza.

Uno strumento, quest'ultimo, che nel maggio del 2005 è ufficialmente arrivato anche in Ticino. Ed è ormai molto apprezzato, tanto che nel frattempo viene utilizzato da oltre il 90% dei votanti (all'appuntamento alle urne dello scorso 13 febbraio erano il 94,2%).

Ma la spedizione per posta delle schede di voto non è dappertutto gratuita. A livello nazionale, come emerge da un rilevamento delle autorità grigionesi di recente pubblicato dal Tages Anzeiger, soltanto nove cantoni prevedono che le buste siano preaffrancate. In sei è necessario munirsi di francobollo. E negli altri una decisione in merito viene presa direttamente dai singoli Comuni.

Le bucalettere di quartiere - Quest'ultimo è il caso anche del Ticino, dove in alcune località ci vuole il francobollo, in altre no. Tra i cinque principali centri urbani del nostro cantone, soltanto a Bellinzona e Mendrisio le buste non sono preaffrancate. Una misura non necessaria, secondo le autorità dei due comuni in questione: «Le buste possono essere consegnate in modo capillare su tutto il territorio della città, nelle apposite bucalettere presenti in tutti i quartieri» ci dice Laura Pirelli Bernasconi, responsabile della cancelleria comunale di Mendrisio. Lo stesso vale per Bellinzona: «Il Municipio ritiene pertanto che la possibilità di votare senza dover acquistare un francobollo sia ampiamente data» afferma Samantha Ghisla del servizio comunicazione.

Il francobollo dimenticato - Non manca tuttavia chi rispedisce il materiale di voto per posta senza affrancare la busta. Le schede vengono comunque recapitate al Comune, a cui viene poi richiesto il pagamento dell'affrancatura mancante. Si tratta di pochissimi casi, ci dicono da Mendrisio. A Bellinzona si parla dello 0,5% degli invii.

Questione di partecipazione - A Chiasso, Locarno e Lugano, il francobollo non è invece necessario. E in tutti e cinque i principali centri urbani ticinesi, il voto per corrispondenza viene utilizzato da oltre il 90% dei partecipanti. Con una punta del 99% a Locarno in occasione delle votazioni dello scorso febbraio, osserva il portavoce Luca Pelloni.

Secondo uno studio condotto da ricercatori delle università di Friburgo e Zurigo, citato dal quotidiano d'oltre San Gottardo, le buste preaffrancate porterebbero a un aumento della partecipazione alle votazioni. Si stima un incremento del 2%. Il Municipio di Bellinzona è tuttavia convinto che sia sufficiente la presenza di bucalettere comunali in ogni quartiere cittadino. Un servizio che - ci dicono anche da Mendrisio - «è molto apprezzato e utilizzato dalla popolazione».

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