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CANTONEUna borsa di studio per la senologia

08.03.22 - 10:05
Si tratta di un contributo di 25'000 franchi destinato a un giovane medico del Canton Ticino o dei Grigioni
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Una borsa di studio per la senologia
Si tratta di un contributo di 25'000 franchi destinato a un giovane medico del Canton Ticino o dei Grigioni

LUGANO - L'8 marzo, la festa della donna. Quale giorno migliore per pensare a un regalo speciale che possa arricchire anche quelli seguenti? È così che proprio oggi Think Pink Suisse e Race for the Cure annunciano una borsa di studio dedicata alla cura delle donne. Si tratta di una borsa di studio per promuovere la formazione specialistica in senologia, la cura del tumore più frequente che colpisce il sesso femminile.

La borsa di 25'000 franchi, dedicata a Cristina Cavalli, che desiderava diffondere nella sua Engadina e in tutta la Svizzera la cultura della specializzazione in medicina, sarà devoluta a un giovane medico, del Canton Ticino o dei Grigioni, per completare un periodo di formazione di un anno concentrandosi sulla prevenzione secondaria (diagnosi precoce), sulla ricerca e sulla chirurgia del tumore del seno.

Come dimostrato da uno studio scientifico pubblicato sul New England Journal of Medicine, la cura in strutture dedicate, multidisciplinari, dove esercitano medici e infermieri che hanno condotto un lungo percorso di formazione specialistica, garantisce non solo un più alto grado di soddisfazione delle pazienti, ma, ciò che più conta, un sopravvivenza fino al 18% più elevata.

Formazione in tre fasi - Il periodo di formazione sostenuto dalla borsa di studio si articolerà in tre fasi distinte: in Ticino per la chirurgia, al Centro di Senologia della Svizzera Italiana, sotto la direzione del dottor Francesco Meani; in Engadina per la diagnosi precoce, partecipando ai programmi di screening mammografico e di diagnostica sul territorio (la Carrozza Rosa, gestita dai medici dell’Ospedale di Samedan, è un ambulatorio mobile che raggiunge le regioni periferiche del sud dei Grigioni che hanno un accesso troppo scomodo agli esami ginecologici preventivi); infine in Italia, presso il centro di ricerca della Breast Unit dell’Humanitas di Rozzano, diretta dal dottor Corrado Tinterri.

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