Immobili
Veicoli
Ti-Press
CANTONE
18.01.2022 - 08:370

«Si controlli l'effettivo pluralismo dei media»

Una mozione dei comunisti chiede al Cantone di monitorare annualmente TV, radio e le testate giornalistiche ticinesi.

«L'analisi fornita dovrà contenere la rappresentazione mediatica quantificata e comparata di tutti partiti politici durante l’arco di un anno per trasmissioni d’informazione e di approfondimento».

BELLINZONA - Il Partito Comunista, con i propri due rappresentanti in Gran Consiglio (Lea Ferrari e Massimiliano Ay), chiede al Cantone di monitorare «annualmente» le televisioni, le radio e le testate giornalistiche cartacee e online per «garantire un effettivo pluralismo mediatico». Per farlo il PC consiglia di dare mandato all’Osservatorio europeo di giornalismo, eventualmente in collaborazione con l’Osservatorio della vita politica regionale.

«Il pluralismo in ambito informativo - precisano Ay e Ferrari nella loro mozione - è un diritto fondamentale ma è garantito solo se a tutti gli attori – in particolar modo quelli politici – viene concessa una equa diffusione delle proprie idee». Un punto, questo, che secondo i comunisti non può essere adempito quando il mercato mediatico è sotto pressione con processi di risparmio nelle redazioni e con chiusure di testate.

L'analisi fornita - concludono i due deputati comunisti - dovrà contenere la rappresentazione mediatica quantificata e comparata di tutti partiti politici durante l’arco di un anno, distinguendo periodi elettorali e non elettorali, per trasmissioni d’informazione e di approfondimento di trasmittenti e testate pubbliche e private». 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Peter Parker 4 mesi fa su tio
Il problema del pluralismo mediatico non e' il numero di giornali attivi, ma la qualita' dei giornalisti ed il pluralismo delle redazioni. Si sa benissimo che la maggior parte dei giornalisti e' schierato politicamente e questo lo si nota. TIO ne e' un ottimo esempio.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-24 01:31:12 | 91.208.130.87