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Giovani ticinesi in lotta per sostenere le MAPA

BELLINZONAGiovani ticinesi in lotta per sostenere le MAPA

09.10.21 - 16:54
Il movimento ticinese ha presentato questo pomeriggio il tema dello Sciopero Globale per il Clima del 22 ottobre.
Sciopero per il Clima Ticino
Giovani ticinesi in lotta per sostenere le MAPA
Il movimento ticinese ha presentato questo pomeriggio il tema dello Sciopero Globale per il Clima del 22 ottobre.
Si manifesterà a sostegno di quelle regioni e di quelle persone che più di tutte soffrono per il cambiamento climatico pur non avendo contribuito a produrlo. «Questo porta a una grande ingiustizia sociale».

BELLINZONA - Il prossimo 22 ottobre andrà in scena una protesta globale per sostenere quelle regioni e quelle persone che più di tutte soffrono per il cambiamento climatico. A presentare questa tematica - questo pomeriggio in una conferenza stampa tenutasi in Piazza Governo a Bellinzona - sono stati tre giovani ragazzi ticinesi che fanno parte del movimento Sciopero per il Clima Ticino. «Nel corso degli ultimi anni - hanno ricordato - la pandemia ci ha costretti e costrette a un allontanamento dalle piazze, impedendoci di diffondere e declamare le nostre rivendicazioni».

La situazione sanitaria attuale però permetterà ai giovani - nel rispetto delle attuali norme - di poter far sentire nuovamente la propria voce e di riportare in primo piano il tema della crisi climatica e dei i suoi inevitabili effetti.

Un fenomeno anche svizzero - Il tema internazionale di questo sciopero globale saranno le MAPA (vedi box), un fenomeno che ai più può parer lontano, ma che concerne anche la Svizzera. «Nonostante la ricchezza del nostro Paese, ci sono delle comunità che sono già colpite più delle altre dalle conseguenze della crisi climatica», ricorda Sciopero per il Clima Ticino. «Prendiamo come esempio il settore agricolo: durante questi ultimi anni, gli eventi meteorologici estremi sono aumentati a causa dell’innalzamento delle temperature. La produzione di frutta e verdura ha subito gravi danni e il raccolto è stato minore se non nullo. Come se non bastasse, queste perdite hanno creato una maggiore richiesta di frutta e verdura da nazioni più lontane, aumentandone maggiormente l’impatto ambientale».

Ingiustizia anche sociale - Il cambiamento climatico provoca anche notevoli ingiustizie sociali. «Le MAPA - ricordano gli attivisti ticinesi - appartengono alla categoria di chi produce poco inquinamento ma ne subisce maggiormente le conseguenze, al contrario di chi ne produce molto ma ha pochi problemi a non sentirne le conseguenze.  Questo porta a una grande ingiustizia sociale che crea un divario tra causa ed effetto».

Norme Covid-19 garantite - Proprio per questo motivo e per dare maggior visibilità a queste regioni, Sciopero per il Clima Ticino ha deciso di scendere in piazza il prossimo 22 ottobre a Bellinzona. La partenza del corteo è prevista per le 14.00 da Largo Elvezia. La manifestazione attraverserà Viale Stazione, si fermerà in Piazza Collegiata dove si terranno i primi discorsi e avrà come destinazione finale Piazza del Governo. «Il rispetto delle norme Covid-19 - precisano gli organizzatori - sarà garantito durante tutta la durata della manifestazione tramite un servizio d’ordine che si occuperà di accertarsi il corretto utilizzo delle mascherine». 

Permesso speciale dal DECS - Il Dipartimento dell'Educazione, della Cultura e dello Sport (DECS) a da parte sua fornito «un permesso speciale» per giustificare le assenze delle allieve e degli allievi delle scuole post-obbligatorie che desiderano partecipare alla manifestazione senza conseguenze sul rendimento scolastico.

Cosa sono le MAPA - Le MAPA - acronimo di Most Affected People and Areas - sono principalmente rappresentati dai paesi a Sud del mondo (come Asia, Africa e America Latina) e comunità minoritarie (come donne, persone di etnia diversa, persone della comunità LGBTQ+, persone anziane o giovani e persone meno ricche). Queste comunità subiscono maggiormente le conseguenze della crisi climatica: di fatto le regioni meno ricche non solo non possono proteggersi dalle sempre più frequenti catastrofi naturali, ma spesso ne sono anche più colpite (come ad esempio succede con le nazioni del sud est asiatico). Le persone che fanno parte di una comunità emarginata, o più di una allo stesso tempo, non riescono a far sentire la propria voce - in questa occasione daremo loro un momento in cui verranno valorizzate.

COMMENTI
 
Talos63 10 mesi fa su tio
Eccellente risposta di un giornalista di SkyNews Australia ai giovani che hanno recentemente manifestato per il clima: “Voi siete la prima generazione che ha preteso l’aria condizionata in ogni sala d’aula; le vostre lezioni sono tutte fatte al computer; avete un televisore in ogni stanza; passate tutta la giornata a usare mezzi elettronici; invece di camminare a scuola prendete una flotta di mezzi privati che intasano le vie pubbliche; siete i maggiori consumatori di beni di consumo di tutta la storia, comperando in continuazione i più costosi capi di abbigliamento per essere ‘trendy’; la vostra protesta è pubblicizzata con mezzi digitali e elettronici. “Ragazzi, prima di protestare, spegnete l’aria condizionata, andate a scuola a piedi, spegnete i vostri telefonini e leggete un libro, fattevi un panino invece di acquistare cibo confezionato. “Niente di ciò accadrà, perché siete egoisti, mal educati, manipolati da persone che vi usano, proclamando di avere una causa nobile mentre vi trastullate nel lusso occidentale più sfrenato. Svegliatevi, maturate e chiudete la bocca. Informatevi dei fatti prima di protestare”.
Tato50 10 mesi fa su tio
Peccato che a causa della folla non mi sono potuto avvicinare ai tre e dare il mio modesto contributo !!!
seo56 10 mesi fa su tio
Ma BASTA!!!… non siete altro che ecoisterici!!!
marco17 10 mesi fa su tio
Uno di questi volonterosi farneticatori dovrebbe spiegarci perché donne, omosessuali e lesbiche sarebbero colpiti più duramente dai cambiamenti climatici rispetto a maschi e donne eterosessuali. Delirio totale.
Güglielmo 10 mesi fa su tio
perché ie lur che i la ciapa nal.....
Peter Parker 10 mesi fa su tio
Con un bel MacBook (buon per lui, lo invidio…). Che la smettessero di fare queste manifestazioni, non portano a nulla. Comunque mi aspetto di vedere bandiere e cartelli di condanna verso la Cina, dato che hanno appena annunciato di dover aumentare la propria produzione di carbone.
Aargauer 10 mesi fa su tio
Azz c’entra il Mac? Tu che lo invidi cos’hai il pallottoliere? O magari un Lenovo? ciá dai tiras insema anca ti! Anch’io non sempre condivido questo tipo di idee…ma comunque mi sembra che siano giovani che si interessano del loro futuro, che fanno qualcosa di costruttivo invece di andare alla Pensilina di Lugano a rompere i xxx, …o no!!!
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