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Oltre seimila chilometri a cavallo, passando da Lugano

LUGANOOltre seimila chilometri a cavallo, passando da Lugano

29.09.21 - 06:06
L'avventura di tre siciliani in trasferta: «Ci hanno dato dei matti. Adesso dimostreremo loro cosa possiamo fare»
Tio/20minuti
Oltre seimila chilometri a cavallo, passando da Lugano
L'avventura di tre siciliani in trasferta: «Ci hanno dato dei matti. Adesso dimostreremo loro cosa possiamo fare»
Partiti il 15 agosto da Trieste intendono raggiungere la Sicilia entro metà dicembre. «Viaggeremo anche con la pioggia e la neve».

LUGANO - Ad attenderli c'era anche una ragazza di Melide. Più tardi li avrebbe accolti e sfamati. La solidarietà, d'altra parte, è centrale nel viaggio de "I trekker del Golfo", un gruppo di siciliani che a cavallo intendono percorrere uno dei sentieri del Club Alpino Italiano. «Il più lungo d'Europa», sottolinea Gianni La Piana, uno dei tre coraggiosi cavalieri.

E lungo lo è davvero: ben 6'500 chilometri, da Trieste (sono partiti il 15 di agosto) attraverso l'arco alpino, passando dalla Liguria e poi lungo la Via Francigena (la più importante strada di pellegrinaggio europea dal Medioevo) fino a Castellammare del Golfo, in Sicilia.

Con Gianni ci sono anche Giuseppe Maggio e Vito Lentini. Tre "matti" verrebbe da dire. Un appellativo che si sono visti affibbiare anche "in casa", da altri appassionati d'equitazione. «Una mancanza di fiducia che per noi è uno sprone», spiega Giuseppe, il più anziano dei tre.

La tappa luganese l'hanno scelta per farsi conoscere anche fuori dai confini italiani. E magari per trovare qualche nuovo sponsor. Le magliette "griffate" WR Costruzioni mostrano che qualcuno di buon cuore l'hanno già trovato anche in Ticino. Ma il viaggio, che secondo le loro stime terminerà entro metà dicembre, richiede enormi sforzi finanziari. «Abbiamo calcolato circa 30 mila euro, compresi i costi, già sostenuti, per il trasporto dei cavalli dalla Sicilia a Trieste».

Ovviamente salvo incidenti. Solo per fare un esempio, all'arrivo a Lugano uno dei tre cavalli perdeva sangue dal muso. «Colpa di un albero lungo il tragitto», spiegano. Fortunatamente niente di grave, ma l'imprevisto è dietro l'angolo. Anche perché, sottolineano, procederanno con qualsia condizione meteo. «Affronteremo la pioggia e probabilmente anche la neve».

Proprio per questo la solidarietà, per loro, è fondamentale. Fino ad ora ne hanno ricevuta in tutte le forme possibili. «Ci hanno ospitato a cena, hanno offerto riparo ai nostri cavalli, li hanno persino ferrati. Non possiamo che ringraziare tutti coloro che ci hanno offerto ospitalità».

Ad accompagnarli in questa spettacolare avventura, il vessillo della loro Sicilia. In quei pochi minuti di sosta di fronte al LAC, diversi gli isolani che, notata la triscele, si sono fermati per chiedere informazioni. E qualcuno anche per farsi una foto. La ripartenza, ora, è prevista per giovedì.      

(Qui il contatto mail del gruppo [email protected]).

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