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BELLINZONA
23.06.2021 - 17:070
Aggiornamento : 18:03

«Quei furgoni sporgono e gli agenti non multano»

Arriva in Consiglio comunale la petizione con cui l'ex politico chiede di sanzionare il Municipio e la Polcom

Dopo duecento segnalazioni Giancarlo Jorio perde del tutto la pazienza: «I poliziotti nei loro rapporti omettono di indicare la reale sporgenza del veicolo dalla demarcazione, sviano la giustizia e falsano atti ufficiali»

BELLINZONA - «Non è un problema di lana caprina» sostiene l’ex municipale di Giubiasco Giancarlo Jorio. Di sicuro è una questione di centimetri, parecchi sostiene lui, misurati sui veicoli che sporgono dalle demarcazioni del posteggio pubblico di via Ada Martinoli.

E pubblica è la denunzia che verrà discussa in occasione del prossimo Consiglio comunale della città, convocato per il 30 giugno. All’ordine del giorno, trattanda numero 14, è stata messa la petizione con cui Jorio chiede che il Municipio di Bellinzona e il comandante della polizia comunale siano «richiamati agli obblighi di ossequio delle leggi dello Stato e adeguatamente sanzionati».

A monte della bega ci sono circa duecento segnalazioni, «documentate con foto», che l’ex municipale ha inoltrato alla polizia nell’ultimo triennio. La stragrande maggioranza riguardano furgoni posteggiati sugli stalli che per dimensione sono specificatamente destinati a piccole utilitarie.

Secondo quanto si legge nella petizione trasmessa ai consiglieri comunali, «la Polcom di Bellinzona continua a mandare agenti a constatare le infrazioni al posteggio pubblico» segnalate da Jorio, ma gli agenti trascurerebbero (il condizionale è nostro) di «stendere una contravvenzione per l’infrazione dell’79 cpv. 4 OSS, sanzionabile giusto OMD art.253 a,b,c e contemporaneamente redigono rapporto omettendo le indicazioni corrispondenti alla realtà dei fatti constatati, più precisamente non indicando la reale sporgenza del veicolo dalla demarcazione, motivo della richiesta d’intervento, sottraendo prove, di fatto sviando la giustizia e falsando atti ufficiali». E il Municipio che c’entra? Parrebbe condividere, dice Jorio, «giacché da anni informato, non interviene con tempestività per sradicare un fatto che potrebbe anche assumere aspetti di rilevanza penale».

Al Consiglio comunale trovare le giuste misure.

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