Immobili
Veicoli
Archivio Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
LUGANO
12 ore
Tassisti luganesi nel limbo
Non sono ancora stati evasi i ricorsi contro il concorso per i nuovi taxi A. La Città chiede l'effetto sospensivo
LUGANO
13 ore
Anche in Ticino, previsti aumenti fino al 50%
Il presidente dell'Azienda elettrica ticinese: «Mai mi sarei aspettato una situazione e dei prezzi simili»
VALLE DI BLENIO
14 ore
Al lupo al lupo anche a Olivone
Avvistamenti e predazioni in Valle di Blenio: gli abitanti scrivono al governo
CANTONE
14 ore
Unitas, l'auto-indagine «non è opportuna»
Il Cantone ha rilevato l'audit esterno, e risponde ad alcuni interrogativi sui casi di molestie
TICINO
15 ore
Radar: nessun distretto risparmiato
La prossima settimana i controlli mobili saranno dispersi su tutto il territorio cantonale.
VERZASCA
15 ore
Verzasca sfoggia il nuovo stemma
Un concorso popolare ha sancito come vincitore il progetto “viv insema, insema l’è mei”.
GRIGIONI-TICINO
16 ore
A Coira 34 gradi, a Lugano è quasi fresco
Temperature da record nei Grigioni e nel Vallese. Più basse in Ticino
CONFINE
16 ore
Tuffo fatale nel lago di Como: morta una turista francese
La 54enne è riemersa dall'acqua priva di sensi ed è deceduta durante il trasporto in ospedale
CANTONE/SVIZZERA
17 ore
Importati dei pulcini (infetti) in Ticino
Gli animali sono stati soppressi e l'azienda responsabile è stata posta sotto sequestro
LUGANO
18 ore
A Lugano ci sarà una via dedicata a Mario Agliati
Il Municipio ha incaricato gli uffici competenti di avviare il progetto
AIROLO
19 ore
Al Gottardo 9 km di turisti
È iniziato l'esodo verso Sud. Con le inevitabili conseguenze sul traffico
SVIZZERA
21 ore
Covid, direttori cantonali della sanità ancora preoccupati
La Conferenza si oppone al trasferimento dei poteri da Berna ai cantoni
LUGANO
18.03.2021 - 15:080
Aggiornamento : 21:38

«Le autorità non possono continuare a fare finta di nulla»

L'autogestione ha venti giorni per sgomberare il comparto dell'ex Macello

Oggi l'Esecutivo comunale ha deciso di disdire la convenzione del 2002

LUGANO - L'autogestione dovrà lasciare entro venti giorni il comparto dell'ex Macello di Lugano. Nella sua seduta odierna, l'Esecutivo cittadino ha infatti deciso di notificare una disdetta formale della convenzione sottoscritta il 18 dicembre 2002 da Città, Cantone e Associazione Alba.

Al Centro sociale autogestito Il Molino (CSOA) è quindi accordato un termine di venti giorni per provvedere allo sgombero. Se entro tale termine gli spazi non saranno stati liberati, verrà avviata la procedura d'ufficio. Concretamente, i venti giorni scatteranno dal momento della ricezione della notifica di disdetta.

La situazione «è degenerata» - «Le recenti manifestazioni sono state delle provocazioni, dei chiari atti di violenza e una mancanza di rispetto nei confronti della vita di comunità» ha spiegato il vicesindaco Michele Bertini, capodicastero Sicurezza. «Le autorità non possono continuare a fare finta di nulla».

Per una convivenza serena «la comunità si è data delle regole, regole che vanno rispettate. E chi non le rispetta va sanzionato: è un atto dovuto a tutti i cittadini che si comportano bene ed è anche dovuto per la credibilità delle istituzioni».

Il vicesindaco lo ammette: «Lugano ha un problema per quanto riguarda l'aggregazione giovanile». Ma «non è l'aggregazione giovanile vista nelle recenti manifestazioni che Lugano vuole».

Il progetto per l'ex Macello - La situazione ha cominciato a peggiorare, ha detto ancora Bertini, nel momento in cui durante questa legislatura il Municipio ha deciso di dare un nuovo volto al comparto dell'ex Macello. Un progetto importante per la Città. Da parte dell'Esecutivo comunale c'è comunque disponibilità a un'eventuale richiesta di mediazione, «a volto scoperto».

Anche il sindaco Marco Borradori ha aggiunto che «l'autogestione può trovare un diritto di cittadinanza, ma deve essere seria: non deve trattarsi di inciviltà». Le ultime due manifestazioni «sono state la goccia che hanno fatto traboccare il vaso».

Uno sgombero rischioso? - Il comandante della polizia comunale Roberto Torrente lo ha messo subito in chiaro: «Non spetta a me decidere se e quando sgomberare, ma dal punto di vista tattico e operativo devo spiegare al Municipio qual è la possibile minaccia prima, durante e dopo tale operazione». Senza andare nel dettaglio, Torrente ricorda lo sgombero del 2002.

Ora una manifestazione «sarebbe un pessimo inizio» secondo il sindaco Borradori, che comunque afferma che le autorità «non sono disposte a farsi mettere i piedi in testa».

Le elezioni non c'entrano - «Ci troviamo a fare qualcosa che non avevamo intenzione di fare». Lo ha assicurato il sindaco, rispondendo a un comunicato del Partito socialista che parla di «escalation dello scontro in funzione elettoralistica».

La decisione rimandata - Già la scorsa settimana l'Esecutivo si era chinato sulla questione dello sgombero dell'ex Macello. Ma la discussione era poi stata aggiornata per la necessità di ulteriori approfondimenti. Nel frattempo il CSOA Il Molino aveva fatto sapere di non fidarsi del Municipio. E aveva annunciato che nel caso si dovesse procedere a uno sgombero, l'autogestione scenderà in piazza.

La discussione attorno alla presenza degli autogestiti nel comparto dell'ex Macello si è riaccesa a seguito degli scontri avvenuti alla stazione di Lugano lo scorso 8 marzo: dopo il risultato della votazione sull'iniziativa popolare anti-burqa, aveva avuto luogo una manifestazione non autorizzata che era sfociata in disordini.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-21 09:10:42 | 91.208.130.89