Jonathan Schaller
ULTIME NOTIZIE Ticino
PARADISO
23 min
Lifting radicale per la Migros di Paradiso
La filiale di via Geretta, completamente rinnovata, riapre giovedì
FOTO E VIDEO
CANTONE
27 min
A tu per tu con l'orso preistorico
Nella Caverna Generosa si fa un tuffo nel passato grazie alla realtà aumentata
CANTONE
55 min
Un altro giorno senza decessi
Dall'inizio dell'emergenza, nel nostro cantone sono stati accertati 33'172 casi e 995 morti
CANTONE
3 ore
Un quarto di secolo tra gli scaffali delle Tre Valli
La gerente del negozio Coop di Dongio Ilaria Rigozzi ha tagliato in questi giorni l'importante traguardo.
CANTONE
5 ore
Le prostitute (vaccinate) non fanno il pienone
I postriboli in Ticino sono ancora mezzi vuoti. E fanno sconti alle ragazze che non riescono a pagare
CANTONE
5 ore
Allievi tutti in aula e quasi 170 quarantene di classe
È il bilancio dell'anno scolastico che in Ticino si conclude il prossimo 18 giugno
TICINO/GRIGIONI
14 ore
Mauro Gianetti turbato: «Questa foto fa venire i brividi»
Sassi sul Passo del Lucomagno, dove negli ultimi giorni è passato per ben due volte il Tour de Suisse.
CANTONE
14 ore
«Chiunque gioca sulle paure finisce per vincere»
Legge sul terrorismo, Paolo Bernasconi preoccupato: «Si rischia di arrivare a controllare perfino gli animalisti».
TICINO/GRIGIONI
16 ore
Cadono sassi sulla strada del Passo del Lucomagno
Proprio in giornata da quel punto era transitata la carovana ciclistica del Tour de Suisse.
CANTONE
18 ore
Pensioni del Consiglio di Stato: «Si volta pagina»
La Legge sulla previdenza dei membri del Consiglio di Stato ha incassato il 52.1% di voti a favore
CANTONE
19 ore
Tre no e due sì dal Ticino
Le urne hanno respinto la legge sul Co2 e le iniziative agrarie. Favorevoli invece alla legge Covid e di polizia.
LUGANO
21 ore
Demolizione ex Macello, spunta un'altra telefonata
La polizia avrebbe chiamato un impiegato comunale tra le 20.00 e le 20.30.
LOCARNO/ CURITIBA
22.03.2021 - 23:550
Aggiornamento : 23.03.2021 - 09:25

«Altro che quarta ondata, non siamo mai usciti dalla prima»

La pandemia in Brasile raccontata da Jonathan Schaller, un imprenditore ticinese che vive a Curitiba.

Una popolazione numerosa, un sistema sanitario lacunoso, la voglia di trasgredire, i media che “danno sempre la colpa al Governo”. Le mille sfumature di un Paese in lotta tutti i giorni.

LOCARNO/ CURITIBA - «Non è vero che siamo in preda alla terza o quarta ondata. Non siamo mai usciti dalla prima». La pandemia in Brasile vissuta da un ticinese. Jonathan Schaller nato a Locarno nel 1982, dal 2016 vive a Curitiba capitale dello stato del Paranà. È imprenditore nell'ambito del marketing, è sposato e ha 2 figli. «Da maggio del 2020 le mascherine sono obbligatorie ovunque tu vada e il gel disinfettante è installato alle entrate di ogni stabile pubblico. Senza contare che misurano la febbre a tutti per entrare in qualsiasi area di agglomerazione».  

Il Brasile è davvero una nazione in ginocchio di fronte al Covid?
«Negli ultimi giorni c’è stato un netto peggioramento della situazione. Dipende però dalle zone. In alcuni Stati il Covid è più presente rispetto ad altri. Questo è dovuto alla conformazione geografica e alla densità della popolazione».  

Prendiamo San Paolo per esempio...
«Lì il Covid ha una crescita 4 volte maggiore rispetto alla media nazionale. Questo perché c'è molta più agglomerazione, più attività, negozi. A San Paolo vivono un perenne lockdown e l'economia sta cominciando ad andare veramente in frantumi. Diversi grandi negozi ormai sono chiusi definitivamente con cartelli "affittasi". Si stima che il 20% dei mercati abbia chiuso a causa delle misure restrittive». 

E nel Paranà?
«Nella mia regione fino a poche settimane fa la situazione era abbastanza tranquilla. Anche grazie alla disponibilità dei posti letto per i casi gravi. A Curitiba avevamo una media di 800 nuovi casi al giorno. Ora siamo balzati a 1.400».

Al momento a Curitiba cosa si può fare e cosa no?
«Siamo in una situazione di lockdown totale. Le attività non essenziali non dovrebbero essere aperte. Quello che io noto è che diverse restano aperte lo stesso. Perché l’alternativa sarebbe il fallimento».

Perché in generale il Brasile non riesce a rialzarsi?
«Il brasiliano trova sempre un modo per potere fare quello che non dovrebbe fare. Il carnevale nazionale è stato cancellato. Ma comunque diversi brasiliani non hanno rinunciato né a viaggiare né allo stesso carnevale, che si è svolto in forme private. Poi c'è il sistema sanitario che non funziona proprio. È gratuito, ma la popolazione è così numerosa che si fatica ad accontentare tutti». 

Sulle varianti brasiliana e amazzonica cosa si può dire?
«Al momento qui si parla più di Covid in generale che di queste varianti. Sicuramente sono da tenere sotto controllo».

L'atteggiamento del presidente Jair Bolsonaro fa discutere. Qual è il suo parere?
«La gente o lo ama o lo odia. Io personalmente sono apolitico, ma Bolsonaro mi sembra comunque seriamente preoccupato per chi si trova in difficoltà economica a causa del Covid. C'è un problema di qualità dell'informazione però».

Vale a dire?
«Quasi tutte le emittenti televisive sono di sinistra e quindi creano sempre reportage sensazionalistici per indurre il popolo a credere sempre al peggio, rafforzando l'idea che la colpa sia sempre del Governo. Purtroppo le maggiori testate internazionali attingono proprio da queste notizie per fare i propri articoli». 

D’accordo. Però le dichiarazioni di Bolsonaro sul Covid hanno fatto il giro del mondo. Ed è stato lui a pronunciarle…
«Bolsonaro non può decidere sui singoli Stati. Ed è qui che entrano in gioco i governatori che per scelte politiche ideologiche o di buon senso applicano regole e restrizioni più o meno intelligenti. Ma chi ne paga le conseguenze sono sempre le persone in basso della piramide. D'altro canto Bolsonaro ha già avvisato che se dovesse riuscire di nuovo ad elargire gli aiuti emergenziali saranno i singoli Stati a doverli pagare in caso di lockdown dettato dai governatori. La situazione è parecchio complessa dunque».

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-14 11:12:45 | 91.208.130.85