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INTRAGNA
19.02.2021 - 18:370
Aggiornamento : 20.02.2021 - 10:21

Ospite con l'Alzheimer deriso, arrivano le scuse dai vertici

Il Consiglio di Fondazione della casa per anziani San Donato ha scritto alla famiglia del residente preso di mira.

Due dei tre dipendenti coinvolti si sono nel frattempo dimessi.

INTRAGNA - Un residente della casa per anziani San Donato d'Intragna, ospitato nel reparto Alzheimer, è finito nel mirino di tre dipendenti che negli scorsi giorni lo hanno maltrattato. «È un caso isolato», precisa il Consiglio di Fondazione che si dice «incredulo e amareggiato» per quello che è accaduto nella struttura.  Un episodio increscioso che ha convinto i vertici della San Donato - come anticipato da "La Regione" a scrivere una lettera di scuse alla famiglia della vittima dei maltrattamenti.

La vicenda - Due assistenti di cura e il capo reparto della struttura non hanno trovato nient'altro di meglio da fare che girare un video mentre prendevano in giro il paziente imitandone i movimenti. Queste immagini poco edificanti sono state in seguito condivise ai colleghi di lavoro tramite la chat di WhatsApp. A questo punto, uno di loro, «scandalizzato» da quello che aveva visto, ha segnalato i fatti ai propri superiori che hanno subito aperto un'inchiesta amministrativa e sospeso i tre "bulli", con due di loro che nel frattempo hanno già rassegnato le proprie dimissioni. 

«Nessun danno né fisico né mentale» - Un comportamento irresponsabile che però - come si può leggere nella lettera divulgata dal quotidiano bellinzonese - non ha avuto alcuna ripercussione sui pazienti. «Nessun ospite ha subito danni riguardo alla sua salute fisica o mentale», sottolineano il presidente Ottavio Guerra, il direttore amministrativo Stefano Hefti e la direttrice sanitaria Yvette Conti Rossini, precisando che i residenti del reparto in questione, come pure di tutta la Casa, ricevano «tutte le dovute cure e le nostre attenzioni come di consueto». I vertici della casa anziani si dicono per altro «coscienti e rattristati dell'enorme danno subito, e in primo luogo dagli ospiti e dai loro parenti, perché è evidente come un simile evento scalfisce profondamente il rapporto di fiducia reciproco e ci rende tutti increduli e amareggiati».

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