Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
SVIZZERA
5 ore
L'aereo è partito senza Chiesa
Il presidente Udc doveva partecipare a un viaggio di rappresentanza negli Stati Uniti. Ma è rimasto bloccato al check-in
CANTONE
6 ore
Donazione di sangue: a decine tra politici e dipendenti cantonali
Per 27 di loro si è trattato della prima donazione.
CADENAZZO
7 ore
Risparmio "green" con Acquì
Il progetto promuove il consumo dell'acqua di rubinetto.
CANTONE
10 ore
Idroelettrico: Ticino e Vallese uniti per rafforzare la formazione
HYDRO Exploitation SA e AET hanno siglato un accordo di collaborazione che prevede scambi interaziendali
LUGANO
10 ore
Infortunio sul lavoro a Cadro, 59enne in fin di vita
L'uomo è caduto da un'altezza di circa un metro e mezzo, battendo la testa. La sua vita è in pericolo.
CANTONE
10 ore
«È scattata la corsa ai rialzi dei salari dei capisezione?»
L'MPS chiede conto a Gobbi sugli scatti di classe annunciati dal Dipartimento dell'Istituzioni sull'onda del Territorio
BELLINZONA
11 ore
Altre 28 postazioni per il bike sharing di Bellinzona
Il Municipio intende aumentare ulteriormente il numero di biciclette disponibili sul territorio comunale
CANTONE
11 ore
I nuovi contagi in Ticino sono 36
Quattro le sezioni in quarantena nelle scuole ticinesi
CANTONE / SVIZZERA
11 ore
Fallimenti, Ticino in controtendenza
In Svizzera sono in aumento, mentre nel nostro cantone sono in calo (-7%)
CANTONE
13 ore
Tecnologie: «Si sta creando una tribù di esclusi»
Il "divario digitale" si è amplificato con la pandemia. Serenella Morinini, 73enne valmaggese, suona la carica.
CANTONE
28.01.2021 - 06:000
Aggiornamento : 08:56

Telelavoro obbligatorio, ma stesso traffico

La conta dei veicoli mostra che la chiusura dei negozi avrebbe inciso più dello smart working che marcia sul posto

Il presidente dell'ATA Bruno Storni: «Quello attuale è un lockdown a macchia di leopardo, non confrontabile con quello della prima ondata. E il lavoro a distanza non è stato implementato come occorreva».

LUGANO - Molti sembrano ignorare l'obbligo di telelavoro imposto dal Consiglio Federale. Questo suggeriscono le stazioni ticinesi di rilevamento del traffico lungo le strade (suggeriscono perché risposte definitive andranno ricercate nelle analisi dei movimenti orari e non di giornata come qui facciamo). Colpisce comunque che il calo di veicoli in circolazione tra la settimana precedente il 18 gennaio, giorno dell’entrata in vigore delle misure, e quella successiva si rivela decisamente scarso. In taluni casi nullo. Ad esempio sull’asse del pendolarismo da Ponte Tresa, all’altezza del Vallone di Agno, i movimenti giornalieri sono rimasti a quota 22-23mila veicoli senza variazioni apprezzabili. La stessa valutazione può essere fatta per la zona industriale di Manno, dove all’incrocio del Suglio si è contato nelle due ultime settimane lo stesso numero di passaggi giornalieri, 24-25mila.

Il traffico verso la capitale - Se ci si sposta nel Sopraceneri la situazione migliora solo leggermente. Anche lì le parole di Berna sembrano aver fatto poca presa. Prima e dopo il 18 gennaio le auto in transito a Camorino verso e dalla capitale sono rimaste sopra i 21mila passaggi al giorno (la settimana precedente erano 22-23 mila). Anche gli uffici amministrativi della capitale sembrano aver continuato a lavorare in smart working più o meno come si faceva prima che ne fosse decretato, quando possibile, l’obbligo. 

Il parere di Storni dell'ATA - Non è meravigliato di questi dati il consigliere nazionale Bruno Storni, presidente dell’Associazione traffico ambiente (sezione Svizzera italiana): «Quello attuale è un lockdown a macchia di leopardo non confrontabile con quello della prima ondata. Allora si fermarono anche l’edilizia e il manifatturiero. Aggiungiamoci che il telelavoro sicuramente non è stato implementato come occorreva fare. Va però ricordato che una parte del traffico è costituito dal pendolarismo per lavoro, ma altrettanto incidono gli spostamenti nel tempo libero e per acquisti».

Meglio sul confronto pluriennale - La buona notizia che viene dai rilevamenti consultabili sul sito dell’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana (Oasi) è che la media settimanale del volume di traffico giornaliero in questo inizio 2021 è calata rispetto alla mediana degli ultimi cinque anni. In modo anche apprezzabile visto che la diminuzione è stata attorno al 15% nella settimana dal 11 al 17 gennaio. Ma di solo l’8,5% in quella dal 18 al 24 gennaio. Manca tuttavia per avere un quadro più completo, il volume di traffico sugli assi autostradali ma purtroppo, come si legge sul sito dell'Oasi, il passaggio dell’Ufficio federale delle strade a un nuovo sistema informativo ha reso impossibile ricevere in modo regolare tali dati. 

Il calo più marcato verso Grancia - Dall’Oasi fanno notare che il volume di traffico è influenzato anche dalle condizioni meteorologiche (pioggia o neve, ad esempio): «Cambia un fattore, ad esempio la chiusura dei negozi, e i numeri ne risentono». Una conferma di questo arriva dal rilevamento sull’asse stradale che porta ai centri commerciali di Grancia, dove tra la settimana di negozi aperti e quella di negozi chiusi i veicoli in transito a Noranco Fornaci sono scesi da 25-26mila a meno di 20mila passaggi giornalieri. La decisione di Berna, in questo caso, ha lasciato il segno nell’aria e sull’asfalto.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-27 21:54:38 | 91.208.130.89