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CASLANO/FORTALEZAUcciso in Brasile, cherchez la femme

06.12.20 - 16:21
Nuovi dettagli sulla morte dell'ex municipale di Caslano, Paul Fäh. I familiari: «Noi lo avevamo avvertito»
key/famiglia Fäh
Ucciso in Brasile, cherchez la femme
Nuovi dettagli sulla morte dell'ex municipale di Caslano, Paul Fäh. I familiari: «Noi lo avevamo avvertito»
Indagini in corso, la telecamera di sicurezza fornisce una pista sull'omicidio. Le ceneri verranno disperse nel mare di Fortaleza

CASLANO - Un tipo con la «testa dura», l'ex municipale Paul Fäh. A Caslano è ancora famoso il suo litigio con il "Nano" Bignasca, quando uscì dalla Lega e fu eletto da indipendente. Anche in Brasile avrebbe litigato con qualcuno. Ma non gli è andata altrettanto bene. 

A raccontarlo a tio.ch/20minuti sono i famigliari del 78enne, trovato senza vita giovedì a Fortaleza. Il pensionato - ex proprietario di un'azienda di giardinaggio a Caslano - si era trasferito in Brasile 16 anni fa. Nel paese si era rifatto una vita, tra spiagge, donne, divertimenti. Una vita stroncata tre giorni fa da ignoti, sulla cui identità la Polizia brasiliana sta ora indagando. 

Stando alla stampa carioca, Fäh è stato trovato legato mani e piedi a una sedia nel suo appartamento, dove viveva da solo. Imbavagliato, sarebbe morto per asfissia. L'autopsia è ancora in corso, e sono stati disposti degli esami tossicologici, per capire se il 78enne sia stato drogato. Gli inquirenti stanno passando a setaccio la vita e le abitudini della vittima, in cerca di una pista.

Una cosa sembra certa: non era la vita di un tranquillo pensionato. «Ogni tanto esagerava un po' con l'alcol, e aveva un debole per le donne» racconta chi lo conosceva. «Ma era una bravissima persona». Lo confermano le reazioni alla tragedia in quel di Caslano - ieri il Municipio ha inviato una nota di condoglianze - e le molte amicizie in Brasile, specie nella comunità svizzero-tedesca. 

«Era molto amato e conosciuto qui in paese, ma aveva il suo carattere» raccontano i famigliari contattati da tio.ch/20minuti. «Quando se ne è andato in Brasile, non c'è stato verso di fargli cambiare idea. Lo sentivamo periodicamente, e gli dicevamo di stare attento: là le cose non vanno come in Svizzera». 

Stare attento a cosa, in particolare? «Alle relazioni con la gente del posto. Due mesi fa, ad esempio, gli avevano rubato tutto, carte di credito, documenti. Aveva litigato con diverse persone» ricorda il genero Roberto Monti. «Purtroppo in certi ambienti bisogna stare attenti con chi si litiga. Crediamo che qualcuno gliel'abbia fatta pagare». 

I sospetti della polizia brasiliana, al momento, si concentrerebbero su una donna delle pulizie, licenziata da Fäh di recente, e una 28enne con cui aveva una relazione da alcuni anni. Quest'ultima sarebbe stata ripresa da una telecamera di sicurezza mentre entrava e usciva dal palazzo dell'omicidio, la sera stessa. 

Un'altra pista conduce a due sconosciuti con cui il 78enne ticinese avrebbe cenato, in un ristorante, la sera dell'omicidio. Ma nessuno dei sospetti è stato ancora rintracciato e interrogato. La famiglia Fäh è in contatto con la Procura brasiliana e con il Consolato svizzero. Settimana prossima il corpo verrà cremato. Le ceneri dell'ex municipale verranno disperse nel mare di Fortaleza, secondo la sua volontà. 

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