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LUGANO
19.11.2020 - 06:000

Positivi al rientro: e le gite vengono annullate

Non è scattato il divieto, ma molte scuole in Ticino stanno abolendo le uscite di classe. Con qualche eccezione...

Il caso della Franklin University, professore e docente contagiati. «Adottate tutte le precauzioni, i viaggi parte fondamentale dell'offerta formativa»

LUGANO - Settimana bianca sì, settimana bianca no. In tempo di Covid le uscite di classe fanno discutere, e le strutture scolastiche reagiscono in ordine sparso. Tra chi organizza e chi disdice, la linea del Decs resta quella di settembre: ognuno decide per sé. 

Il problema non riguarda solo le scuole medie e superiori. Alla Franklin University di Lugano si è creato un certo scompiglio, nei giorni scorsi, dopo che un allievo e un docente sono risultati positivi al tampone: erano da poco rientrati da una settimana di studio, con un gruppo di 15 studenti, tra Lucerna, San Gallo e Interlaken.

L'università, contattata, conferma l'episodio e sottolinea che «durante il viaggio sono state prese tutte le precauzioni necessarie». Gli allievi della Franklin, va detto, vivono normalmente all'interno del campus di Sorengo «quindi non si ravvisa per forza un rischio maggiore durante le uscite» che «rappresentano comunque una parte fondamentale dell'offerta formativa».  

Molti istituti di grado inferiore la pensano diversamente. Dal Decs fanno sapere che «diverse scuole comunali hanno deciso di abolire le uscite o rimandarle alla primavera». Sulle settimane bianche previste a gennaio «c'è incertezza» da parte delle direzioni scolastiche, sia elementari che medie. Nei licei e nelle scuole professionali invece «sono state rimandate tutte le gite e le attività fuori sede su più giorni». 

Scelte dei singoli istituti. Ma le direttive cantonali - per ora - non impongono il blocco delle gite, anche se la misura era nella lista dei provvedimenti proposti a inizio mese al governo da un gruppo di esperti e strutture sanitarie (tra cui la clinica Moncucco). Secondo i virologi, il contatto ravvicinato e costante tra gli allievi sarebbe da considerare un fattore di rischio. A ottobre il deputato leghista Massimiliano Robbiani ha interrogato il Consiglio di Stato, chiedendo come mai le gite scolastiche e le vacanze studio non fossero state vietate. 

«La maggior parte dei contagi avvengono nel tempo libero, non a scuola o durante le uscite organizzate» si legge nella risposta del governo. A fine ottobre in Ticino non si erano ancora registrati contagi durante gite scolastiche. Tutt'oggi, spiegano dal Decs, è difficile fornire dati al riguardo, in quanto «le positività vengono comunicate direttamente agli interessati e non per forza agli istituti». Il primo caso alla fine sembra essere arrivato da un'università privata. Ma l'inverno è ancora lungo. 

Commenti
 
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Gus 5 mesi fa su tio
Scelte agli istituti? Capo dipartimento iiresponsabile e incapace (schiavo dei suoi capetti; e ne hanno appena nominati altri due; a fare che? il nulla? soldi buttati; usateli per aumentare gli stipendi agli insegnanti e non a creare nuovi elettori socialisti)

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