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LUGANOLa Foce "proibizionista" fa flop: «Senza alcol meglio chiudere»

19.07.20 - 21:50
Numeri insufficienti, la conferma degli organizzatori: «La gente si è tenuta alla larga»
tipress
La Foce "proibizionista" fa flop: «Senza alcol meglio chiudere»
Numeri insufficienti, la conferma degli organizzatori: «La gente si è tenuta alla larga»
Il municipale Roberto Badaracco: «Valutiamo nuovi cambiamenti. Andare avanti così non avrebbe senso»

LUGANO - È l'immagine della vita notturna decimata dal Covid, e dalle normative. Ma anche dell'impasse del Municipio luganese. Alla Foce del Cassarate nel weekend ha esordito il nuovo regime "proibizionista": niente alcolici, entrata a numero chiuso. Il risultato è che non è entrato nessuno, o quasi.

Le foto scattate sul posto parlano da sole. Se non bastassero, si aggiungono le lamentele dei (rari) avventori. «Siamo passati per un drink ma non era possibile acquistare niente. Eravamo praticamente gli unici, a parte gli agenti di sicurezza» racconta una coppia del Luganese. «Un'esperienza deludente».

Anche gli organizzatori non sono soddisfatti. Le prenotazioni erano 137 venerdì, 224 sabato sera, ma gli ingressi effettivi sono stati «molti di meno» conferma il municipale Roberto Badaracco. «Molti arrivavano, guardavano l'ambiente, vedevano che non era attrattivo e se ne andavano subito».

La pecca principale: la mancanza di alcolici. «L'offerta è stata limitata a orari pre-serali, per via della legge sull'apertura dei negozi» spiega il municipale. «Questo chiaramente non ha aiutato». Poi c'è una questione di atmosfera. «L'assenza di giovani, gli agenti di sicurezza e le procedure ferree non hanno contribuito a migliorare l'atmosfera». 

Ora il punto è: come rimediare? Perché «è evidente che andare avanti così non ha senso, non vale la spesa» ammette Badaracco. «Domani faremo un punto e penseremo a dei correttivi. Introdurre la mescita di alcolici, e vietare l'ingresso ai minorenni, potrebbero essere delle idee da sottoporre al Municipio. Altrimenti la scelta è fra tornare a prima, o chiudere». Alternative dure da mandar giù, sia per l'esecutivo che per i cittadini. 

 

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