Scaffali vuoti: scene apocalittiche al supermercato
Lettore Tio.ch / 20 minuti
LUGANO
10.03.2020 - 06:040
Aggiornamento : 08:55

Scaffali vuoti: scene apocalittiche al supermercato

Alcuni supermercati presi d'assalto. Un video dalla Lidl di Viganello rende l'idea della situazione

LUGANO - Scaffali vuoti, interi reparti letteralmente depredati dai clienti in preda all'isteria. Scene che - fino a poco tempo fa - si vedevano solo nei telegiornali italiani o nei film apocalittici. Invece ora le immagini arrivano dalla Lidl di Viganello, e rendono la misura della paura che dilaga in Ticino. 

Mentre continua a salire il numero dei contagi - in Svizzera hanno superato quota 300 - e in Ticino  s'intensificano le misure anti-coronavirus, alcuni supermercati sono alle prese con un "bel" problema: quello di rispondere a una corsa di massa agli acquisti. 

Già nelle settimane scorse, in realtà, alcuni rivenditori avevano iniziato a prevedere scorte maggiori di prodotti per il Ticino. Aldi segnalava «un aumento della richiesta di prodotti a lunga scadenza» nella Svizzera italiana sin da fine febbraio. Ma niente di paragonabile a quanto sta accadendo in queste ore. 

«Hanno letteralmente saccheggiato il negozio» racconta una lettrice che, lunedì pomeriggio, si è recata alla Lidl di Viganello, a Lugano, per fare la spesa. Il filmato realizzato con il cellulare riprende una scena da "day after". I clienti ritardatari si aggirano tra scaffali e frigoriferi vuoti o quasi, in cerca di qualche prodotto risparmiato dalla furia collettiva. 

Stessa situazione al Denner poco lontano. A stupire, oltre alle immagini, è l'orario in cui sono state girate: le tre del pomeriggio d'ieri. «Il personale del supermercato mi ha spiegato che alla mattina il negozio era stato completamente rifornito» racconta la donna, una 27enne della regione.

Il "saccheggio" insomma è avvenuto nel giro di poche ore. «Domani (oggi per chi legge, ndr) verrò la mattina presto, per non ritrovarmi in questa situazione» conclude la giovane mamma, che per ieri sera ha dovuto arrangiarsi con quello che ha trovato. «Patate al forno, pane e del pollo surgelato che, per fortuna, mi era avanzato dai giorni scorsi». La frugalità ai tempi del virus, come in guerra. 

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